Manchester United. La leggenda dei Busby Babes, Luca Manes

Era il 6 febbraio del 1958…

Manes ricostruisce la storia di questo club leggendario, passato attraverso catastrofi e trionfi, a partire dalla costruzione dell’Old Trafford (il Theatre of Dreams, come viene definito dai tifosi bianco-rossi), negli anni compresi fra il 1908 e il 1910.

Lo United retrocesse due volte in Second Division, nel 1931 e nel 1937, e vi giocò cinque campionati. L’11 marzo 1941 la Luftwaffe aveva attaccato i Salford Docks e l’intero distretto industriale, l’Old Trafford fu quasi distrutto. La ricostruzione richiedeva ingenti spese, la squadra doveva essere rifondata con ragazzi di Manchester e dintorni. Il presidente Gibson affidato questo progetto a Matt Busby, scozzese, nato il 26 maggio 1909 ad Orbiston, già calciatore nel Manchester City e nel Liverpool. Nell’ottobre 1945, Busby firma un contratto quinquennale.

Nel 1948 vince la FA Cup, battendo il Blackpool di Matthews e Mortensen nella finale di Wembley. Nel 1949, Cockburn e Aston fanno parte della nazionale che travolge 0-4 l’Italia imperniata sul Grande Torino. Nel 1951-52, dopo quarant’anni, l’United rivince il campionato.

La generazione del dopoguerra esce di scena, sostituita da un gruppo di giovanissimi (Lewis, Pegg, Doherty, Viollet, Foulkes, Edwards): si comincia a parlare dei Busby Babes.

Nel 1955-56, con una squadra con un’età media di 22 anni, Busby rivince il campionato con undici punti sulla seconda. La superiorità dei Red Devils è confermata l’anno successivo, quando debutta il diciassettenne Bobby Charlton e l’United fa il suo esordio in Coppa dei Campioni.

Nella stagione 1957-58, Busby acquista un portiere nordirlandese, Harry Gregg, dopo 4 anni in cui ha immesso in prima squadra solo ragazzi del vivaio. I quarti di finale di Coppa dei Campioni oppongono lo United alla Stella Rossa di Belgrado: all’Old Trafford finisce 2-1; il 5 febbraio si gioca il ritorno al Marakana di Belgrado. La partita finisce 3-3, con i Red Devils in vantaggio 0-3 nei primi 17 minuti (gol di Viollet e doppietta di Charlton).

Sulla via del ritorno in Inghilterra, il volo BE 609 della British European Airways, su cui viaggiano i calciatori del Manchester United, lo staff tecnico e dirigenziale e un gruppo di giornalisti, fa sosta all’aeroporto Reim di Monaco di Baviera per il programmato rifornimento di carburante…

Per due volte, i piloti provano a decollare, poi l’aereo viene riportato al terminal, i passeggeri sbarcati. Sono appena passate le 4.00, quando il charter prende velocità, poi improvvisamente perde potenza e sfugge al controllo, proseguendo la sua corsa oltre il termine della pista, dove va a colpire le protezioni esterne. Un’ala squarcia i muri di una casa vicina, fortunatamente vuota, che prende fuoco. Sia la coda che l’ala si staccano rovinosamente dall’aereo. Quel che rimane, va a schiantarsi contro un albero e un piccolo deposito, dove si trova un camion pieno di carburante e di pneumatici.

L’urto provoca un’esplosione e il successivo incendio. Sono le 16.04 di giovedì 6 febbraio 1958 (le 15.04, ora di Manchester)

Luca Manes, Bradipolibri, 2006

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