The Concert in Central Park [id.], Michael Lindsay-Hogg, 1982 – [filmTv32] – 6

Quanti erano? Trecentomila? Mezzo milione? Il più famoso parco urbano del mondo venne invaso da una folla smisurata, il 19 settembre 1981: era annunciato un concerto gratuito, la riunione dei quarantenni Paul Simon e Art Garfunkel, divisi da oltre un decennio.

Ne venne ricavato un doppio album: un capolavoro, che esalta la magia della coppia, l’incrocio di due voci così dolcemente simbiotiche.

Non so quale fosse la qualità dell’amplificazione, ma visto in tv, il concerto avrebbe potuto tenersi in un teatro. Palco senza schermi giganti, nessun gioco di luci, la coppia immobile al centro della scena: jeans, camicia chiara e gilet nero aperto per Garfunkel, giacca e pantaloni scuri su maglietta bianca per Simon, che non molla mai la chitarra. Minima la varietà di inquadrature: primo piano sull’uno o sull’altro, primo piano o piano americano su entrambi, l’angolo di ripresa più frequente è dal lato di Simon, più basso; sugli undici musicisti, pochi secondi; sul pubblico – quella fantastica marea – ancora meno. Nessun movimento di macchina, nessuna steadycam a vagabondare sul palco.

Comincia al tramonto, con Mrs. Robinson. È presto chiaro che sarà una cerimonia quasi acustica. Passano 36’ prima che venga mostrata una porzione di pubblico che balla al ritmo del quartetto di fiati su Mabellene, tributo a Chuck Berry. Ne passano 45, prima di mostrare una visione della folla dall’alto. La tiepida calma viene scalfita quando il servizio d’ordine porta via di peso un individuo salito sul palco, sfrecciando vicino a Simon, che lascia trapelare un accenno di panico. A poche centinaia di metri, nove mesi prima avevano sparato a John Lennon.

Nemmeno un accendino brilla su Bridge over troubled water, tutta mostrata sul volto di Garfunkel. Durante The Boxer, per la prima volta i due si toccano, Art posa brevemente una mano sulla spalla del compagno. E solo la chitarra accompagna The Sound of Silence, con estremo pudore i due si scambiano un abbraccio.

5 Responses to The Concert in Central Park [id.], Michael Lindsay-Hogg, 1982 – [filmTv32] – 6

  1. metalupo says:

    Ho il doppio vinile, questa versione di Bridge è incredibile.

  2. bartolomeo Salvo says:

    Perchè solo 6?

  3. 321Clic says:

    Doppio vinile anche io, e ogni tanto lo rimetto sul piatto.
    Nonostante avessi visto il video più volte, mi sono resa conto di come potesse essere davvero solo il giorno in cui ho messo i piedi esattamente li, su quel prato. Brividi.

  4. Paolo Sproviero says:

    Sembra una scelta precisa quel taglio scenograficamente scarno riempito solo dalle figure e dalle voci umane, quasi il manifesto di un passato recente già confinato dentro una dimensione nostalgica.

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