Il traditore [id.], Marco Bellocchio, 2019 – [filmTv13] – 8

Pierfrancesco Favino nei panni di Tommaso Buscetta, il “pentito” per antonomasia.

Oltre alla straordinaria abilità visiva, l’estetica di Bellocchio raggiunge un raro equilibrio nei toni. Principale fonte, una delle quattro (auto)biografie di Buscetta, l’ultima, scritta insieme da Saverio Lodato; musiche di Piovani, fotografia di Vladan Radovic.

Scopo di Bellocchio è mostrare, non spiegare. Usa il flashback per mostrare quanto Buscetta sia stato spietato, paziente e letale: doveva uccidere un uomo, che si era sempre fatto scudo del figlio… È all’inizio degli anni Ottanta che avviene il drammatico salto di qualità nella mafia siciliana, il traffico di eroina moltiplica denaro e potenza di fuoco, dividendo le grandi famiglie palermitane (Buscetta era un boss di secondo piano), dai corleonesi di Totò Riina. I legami famigliari (tema cardine di Bellocchio, fin da I pugni in tasca, 1966) sono ormai dissolti, Buscetta comprende prima di altri che il conflitto esploderà, e decide di emigrare in Brasile, insieme alla moglie (splendida, Maria Fernanda Cândido).

In Sicilia, comincia la serie di omicidi, vendette, regolamenti di conti; anche due figli di Buscetta vengono brutalmente assassinati (a farlo sono vecchi amici, Pippo Calò e Salvatore Cancemi). Per liberarsi di lui, la polizia brasiliana lo sottopone ad autentiche torture. Sarà Giovanni Falcone a offrirgli una via di scampo: Buscetta comincia a “collaborare”, rivela nomi, organizzazione e rituali di Cosa Nostra. Farà altrettanto il suo amico Salvatore Contorno (Luigi Lo Cascio). E nel 1986 comincia il “maxiprocesso” nell’aula bunker di Palermo.

È un racconto morale: Buscetta si considera ancora un “uomo d’onore”, non tradisce la sua Cosa Nostra ma quella trasfigurata da Riina.

Pentito, collaboratore o traditore, figura emblematica della Storia d’Italia, Buscetta sa che nessuna protezione governativa può metterlo al riparo dalla vendetta, altri parenti vengono uccisi; la sorella, rimasta vedova, lo rinnega.

5 Responses to Il traditore [id.], Marco Bellocchio, 2019 – [filmTv13] – 8

  1. Film visto al cinema quando uscì. Mi è piaciuto molto per le interpretazioni di Favino e Lo Cascio e per non aver trasformato i protagonisti in eroi, rischio che si corre quando si tratta di questo tipo di personaggi.

  2. wwayne says:

    Da brividi la scena del ristorante, in cui il cantante si avvicina a Buscetta e gli canta nell’orecchio “… un siciliano vero”. La sua reazione impanicata è forse una delle vette di recitazione più alte mai raggiunte da Favino.

  3. metalupo says:

    Favino grandissimo, ma Lo Cascio mafioso schizzato è mitico.

  4. Paolo Sproviero says:

    Bellocchio è in Italia più che altrove giustificato nell’intersecare i temi psicologici e psicoanalitici intrafamiliari con quelli storici e sociali.

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