Arancione molto scuro

Era dal 16 gennaio – sei settimane fa – che non si registravano tanti nuovi contagi come i 16.402 registrati ieri.

Era dal 2 febbraio – tre settimane fa – che il numero dei ricoverati nelle terapie intensive non superava i 2.157 registrati ieri.

Non ci sono variazioni significative nel numero settimanale dei morti dal 24 dicembre.

Non ci sono variazioni significative nel numero settimanale dei contagi dal 26 dicembre.

In media, ogni ora, tutte le ore, vengono individuati 505 nuovi contagiati.

In media, ogni ora, tutte le ore, vengono dichiarati 13 morti.

Non parlo dei cacciatori di voti, ma è possibile che qualche persona comune ritenga sensato “ammorbidire” le attuali disposizioni?

28 Responses to Arancione molto scuro

  1. Francesca70 says:

    Concordo su tutto. Davanti alla tremenda realtà dei dati, parlare ora di riapertura anche se soft e graduali, con varianti sconosciute in giro è da scriteriati. Bisogna al tempo stesso far fronte alle difficoltà economiche di milioni di italiani e a questo riguardo mi chiedo cosa ne è del piano ristori….

  2. gigidibiagio says:

    Curiosità: hai preso (o attendi) CIG o ristori?

    • gigidibiagio says:

      Ma ora la linea alla CHAMPIONS LEAGUE

    • Francesca70 says:

      No, ma conosco persone in seria difficoltà

      • gigidibiagio says:

        Era per Rudi in realtà. Lo dico perchè, con molta franchezza, coloro che ritengono del tutto insensato supporre un approccio diverso alla gestione della cosa, quasi sempre hanno lo stipendio\pensione garantito al 100% il 27 del mese (statale o privato che sia) o rendite di posizione

      • francesco says:

        È facile essere un ultras del divaning quando si è garantiti

        Ripeto, togli loro il 15% dello stipendio e si riapre tutto

      • Ma neanche per sogno! Dopo tutte le tasse che ho pagato, mi devono pure decurtare lo stipendio/pensione? Che facciano una patrimoniale, almeno paghiamo tutti e non i soliti fessi.

      • denny says:

        Curiosità: dopo che hai tolto il 15% degli stipendi quei soldi che fine farebbero?

      • francesco says:

        beh, in primis andrebbero a chi non ha ricevuto uno stracazzo di ristoro: all’istruttore di pilates di tua moglie al tecnico delle luci del piccolo teatro di Milano che opera a partita iva.

        ma non nego che servirebbe soprattutto a fare cambiare atteggiamento ai leoni di tastiera e da social che, beninteso, se c’è da portare a pisciare il cane escono anche all’una di notte.

      • denny says:

        Se tanti non hanno ricevuto “uno stracazzo di ristoro” non è colpa di chi lavora e paga tutte le tasse che deve pagare, ma di chi evade (e si indigna se i ristori sono proporzionati ai redditi dichiarati). Qua di leoni da tastiera ci sei solo tu. Continua a rosicare

      • francesco says:

        Tesoro, io le tasse da dipendente le pago e non sono mai stato tenero con chi le tasse non le paga. Ma le categorie che ho citato sovente la partita Iva ce l”hanno o fanno parte di quel precariato che il tuo essere di sinistra dovrebbe difendere

        Solo che mi sa che tu in tasca hai la tessera della cgil funzione pubblica, una delle realtà più conservatrici del paese.

        E poi ci si stupisce che la sinistra scompare in Italia….

      • denny says:

        Va be’ visto che dobbiamo andare sul personale non sono dipendente pubblico ma di un’azienda privata, e non ho nessuna tessera. Contento, amore?

      • francesco says:

        penso di dormire decisamente meglio questa notte

      • gigidibiagio says:

        Senza trascendere, l’imprenditore che non paga le tasse e vede i ristori in proporzione al fatturato farlocco dell’anno precedente può andare a cagare. Quello onesto dovrebbe averli per lo meno per tempo dato che le scadenze non vengono posticipate. Ma i rispettivi dipendenti e le loro famiglie? Gente che le tasse le ha pagate, da dipendente, come gli altri qui sopra ma vede (quando la vede, il ritardo medio è 2-3 mesi) la CIG che riduce altro che del 15% la busta. Secondo fonti INPS si va dal 25 al 45% in meno. Non esiste solo il ristoratore, esistono anche i suoi cuochi e camerieri…

        Quanto alla patrimoniale è bastato ventilarne una all’acqua di rose per vedere saltare sul banco tutto l’emiciclo

      • denny says:

        Questo mi sembra un discorso molto sensato. Faccio notare che i ritardi sono stati anche aggravati (nelle ultime settimane) dalla brillante idea di fare una crisi di governo… in ogni caso non credo proprio che prendere le risorse dai soliti noti sia “etico” o “empatico”, anche una patrimoniale non so quanto potrebbe risolvere (nota per il rosicone renziano: no, non sono ricco, non è un discorso pro domo mea) quello che ci vorrebbe davvero sarebbe una seria lotta all’evasione, ma ovviamente in questo paese è un’utopia, a maggior ragione con i nuovi ingressi nella maggioranza

    • Rudi says:

      Sono uno statale, la moglie è partita iva.

  3. gigidibiagio says:

    Che poi, si tratta anche di capirsi su cosa si intenda per “ammorbidire”. Tra il liberi tutti come nulla fosse e consentire dopo le 22 quello che è consentito prima, nelle stesse identiche modalità e usando le medesime accortezze, secondo me passa un abisso. Ma evidentemente mi sfugge qualcosa nel processo logico secondo il quale volere fare due chiacchiere con un amico davanti a una birra in casa in sicurezza sarebbe mancanza di rispetto nei confronti dei 13 morti\ora.

    Stessa mancanza che, evidentemente, non si configura guardando e commentando (e conseguentemente legittimando il fatto che li si giochi, a prescindere da morti, ricoveri e terapie intensive) i match di champions league o serie A\B\lega pro campionati esteri prada cup e chi più ne ha più ne metta.

  4. In realtà il liberi tutti, in determinati ambiti, esiste già: quotidianamente vedo un bar vicino a casa con decine di persone ammassate in strada senza mascherina; la polizia locale non passa per quella strada (l’assessore ha detto che vista la clientela “particolare” i vigili non intervengono) e i carabinieri hanno sempre interventi più urgenti. Se si facessero rispettare sul serio le misure già in vigore la situazione sarebbe probabilmente diversa

  5. metalupo says:

    Come già ho avuto modo di dire i controlli appena la zona diventa arancio sono una balla enorme, spariscono proprio. E nessuno mi leva dalla testa che questo sia un tacito accordo tra le forze dell’ordine.
    È il cane che si morde la coda, da quando è iniziato tutto, i Crisanti di turno hanno ragione da vendere, allo stesso tempo lo stato NON sta provvedendo a sostituire le perdite economiche di interi settori. Stare a parlare di aumento di morti e contagi diventa quindi pleonastico.

  6. gigidibiagio says:

    Ad ogni buon conto si tratta di mera filosofia, Speranza ha appena dichiarato in via grossomodo ufficiale che fino a pasquetta compresa non si allenta un bel niente.

    • francesco says:

      Gigi, col cazzo che non faccio la pasqua a Torino con mio padre, potrebbe essere l’ultima che faccio. il cervello non lo porto all’ammasso, questo provvedimenti fascisti e liberticidi non li rispetterò MAI !

  7. Ammorbidire no, razionalizzare magari sì.
    Mi è capitato di pranzare in un ristorante interno a una stazione di servizio. Con tutto il resto chiuso nel raggio di km, c’erano accalcati lavoratori di ogni sorta, dai commerciali in giacca e cravatta agli operai. La fila fuori, distanziamento saltato, tavoli igienizzati alla meglio per la fretta di riapparecchiarli. In zona gialla, con più ristoranti aperti a pranzo durante la settimana, i lavoratori si sparpagliavano e le misure erano maggiormente rispettate. Con l’arancione sono rimasti gli autogrill e simili come zone franche nelle quali tutto è permesso per mancanza di alternative. Stringere senza criterio può essere controproducente. Servirebbero misure ponderate e non un tanto al chilo, in un senso o nell’altro.

    • francesco says:

      a Milano conosco persone che entrano appositamente in tangenziale per mangiare con un tavolino davanti dove appoggiare la bottiglietta d’acqua. qualche settimana fa ero a Torino per lavoro e ho mangiato una piadina al freddo in piazza Carlo Alberto, che mi sembrava di essere tornato ai tempi dell’università. vero, potevo mangiare in auto, solo che era nel parcheggio sotterraneo a 1 km di distanza.

      non perdonerò e non voterò mai (beh, non l’avrei votata lo stesso) questa pseudo sinistra che da un anno rende la vita delle persone impossibile. sembra quasi che esista per mandare in malora questo paese. comunque, a Pasqua, un piccolo sacrifico per poterci abbracciare ad agosto.

      • A me pare che su molti aspetti ancora ci si muova su provvedimenti simbolici e superstiziosi.
        Ero stato in quel ristorante (di un hotel all’interno di una tangenziale) durante la zona gialla ed erano occupati neanche il 20% dei tavoli. Se chiudi tutto il resto e il numero di gente in giro per lavoro rimane invariato è ovvio che si accalchi negli unici posti aperti.

        Io capisco che con primavera e vaccini alle porte rischiare in queste ultime settimane sia considerato troppo pericoloso, ma stringere con misure inutili o controproducenti mi pare peggio.

  8. Sara says:

    Con le regole e i distanziamenti, ma io tornerei ad aprire tutto. I contatti sono nelle case, nelle famiglie, nei branchi di ragazzi che scorazzano fuori da scuola senza mascherina.

  9. gigidibiagio says:

    Rudi, hai fatto più visualizzazioni e commenti qui che per gli ultimi posti calcistici sommati. Una piccola rivoluzione copernicana.

    Tira più un pelo di Covid…

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