Picnic a Hanging Rock, Joan Lindsay, 1967

Una roccia vulcanica alta circa centocinquanta metri, un nero complesso megalitico pieno di grotte e crepacci, che si alza nella pianura a nord di Melbourne: questa è Hanging Rock.

Nell’anno 1900, quel luogo fu teatro di un evento misterioso e spaventoso: tre donne scomparvero nel nulla. Miranda e Marion erano due diciassettenni dell’Appleyard College, la quarantacinquenne signorina Greta McCraw vi insegnava matematica. Non è un fatto storico, ma un autentico mito, su cui le interpretazioni si sono moltiplicate e contraddette. Scrive Joan Lindsay: «Se Picnic a Hanging Rock sia realtà o fantasia, i lettori dovranno deciderlo per conto proprio. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nell’anno 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza.»

Il romanzo uscì nel 1967, otto anni dopo Peter Weir ne ricavò un notevole film; la traduzione per Sellerio è di Maria Vittoria Malvano. Picnic a Hanging Rock è anche il titolo di un dipinto di William Ford, realizzato nel 1875 ed esposto alla National Gallery di Melbourne.

Diciannove ragazze e due insegnanti, il giorno di San Valentino del 1900, andarono a fare un picnic alla base della grande roccia vulcanica. Era una mattina d’estate, “calda e quieta”, le collegiali “svolazzavano nei loro vestiti da festa di mussola come un nugolo di farfalle elettrizzate”.

Miranda aveva “lisci capelli biondi come il grano”; la coetanea Irma era bruna con splendidi ricci; Marion era magra e sottile come un levriero. Di pochi anni maggiore di queste tre allieve, “Mademoiselle” Dianne de Poitiers insegnava danza e conversazione in francese, ed era una delle due insegnanti, con la McCraw, a cui la Appleyard ha affidato la gestione del picnic. Vi partecipano tutte le collegiali, tranne la tredicenne Sara, orfana, punita per non aver imparato a memoria una poesia.

Prima della partenza, in una grande carrozza trainata da cinque cavalli, Appleyard mette in guardia le ragazze: la Roccia è pericolosa, non bisogna avvicinarsi, il terreno è infestato da serpenti velenosi e formiche.

Alludendo alla repressione sessuale nel collegio, a una dimensione irrazionale che costeggia ogni esistenza e all’oscuro magnetismo della Roccia, la voce narrante mostra di sapere molte cose (del resto scrive a distanza di tempo), ma non è onnisciente: “Che la signora Appleyard venisse comunque a conoscenza degli avvenimenti sopra riferiti è solo una supposizione”. Non c’è una morale esplicita, solo la sensazione che ciò che accadde “alla Roccia” il 14 febbraio 1900 “mutò il corso della vita” di molte persone. L’intera trama si concentra in quaranta giorni.

L’unico romanzo di Joan Lindsay è stato tradotto per Sellerio da Maria Vittoria Malvano. Pare che l’autrice avesse proposto un capitolo finale con la soluzione del mistero, ma su richiesta dell’editore il romanzo rimase aperto a ogni interrogativo; l’autrice affidò al suo agente il compito di pubblicare il finale originale dopo la sua morte, e nel 1987 è uscito The Secret of Hanging Rock. Pare che questo fatidico capitolo non sia all’altezza delle aspettative.

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