Verso il capolavoro di Antonio Conte

Basta confrontare le prima sette partite del girone d’andata con quelle di ritorno, per capire cos’è cambiato: all’andata 12 punti, al ritorno 21. E se si va più in profondità, si scopre che la differenza reti era 16 a 11 ed è diventata 18 a 2, che all’andata l’Inter subì gol in sei delle sette, al ritorno solo in due (e in entrambi i casi mentre già vinceva con due gol di scarto).

Il confronto può proseguire con le formazioni. Si tende a dimenticare che l’Inter giocò la finale di Europa League il 21 agosto, che Barella e Bastoni fecero otto giorni di ferie e poi andarono in Nazionale, che il nuovo campionato riprese il 26 settembre, senza amichevoli, e il 4 ottobre si era già giocata la terza giornata… La prima Inter della stagione 2020-21 vedeva in campo D’Ambrosio, Kolarov, Young, Gagliardini… e il terzetto difensivo formato da Skriniar, De Vrji e Bastoni giocò solo due delle prime undici partite.

Partite come quella con l’Atalanta (ma anche quella contro il Parma), nel girone d’andata l’Inter non era capace di farle. Infatti, sprecò punti all’Olimpico con la Lazio, a Genova con la Samp, ancora all’Olimpico con la Roma, senza dimenticare il derby, giocato con una formazione così raffazzonata, ce Conte si concesse appena due cambi, dei cinque potenziali.

Asetticamente, Inter-Atalanta era davvero da 0-0, come avevo sperato. Chi valuta le partite “ai punti” ha ragione nel sostenere che sarebbe stato più giusto un pareggio… Si è vinto per un gol in mischia, si è costruito poco, si è subito poco, Conte ha “rispettato” la forza dell’Atalanta, la squadra che da tre anni esprime il calcio più moderno in Italia, chiedendo ai suoi di evitare ogni sbilanciamento, nella convinzione che in questo periodo un gol arriverà comunque. Ha riesumato Vidal nella parte più fisica della partita, ma l’ha sostituito con Eriksen quando ha pensato che i ritmi si sarebbero abbassati. L’Inter ha giocato una partita difensiva straordinaria, con Handanovic chiamato solo a due interventi (da dicembre è tornato il grande portiere che è stato per nove anni, con l’eccezione del pasticcio con Bastoni che è costato la Coppa Italia) e marcature preventive ai limiti della perfezione, se si considera che anche stavolta nessuno ha rimediato un cartellino giallo. Giustamente, Conte ha sottolineato la prestazione di Lautaro, che ha fatto solo mezzo tiro in porta ma ha contribuito – come non sanno fare CR7 e Morata, Ibra e Rebic, e come sapeva fare Samuel Eto’o – alla compattezza della squadra.

Chi critica l’Inter dell’8 marzo per il gioco poco spettacolare ha la memoria corta: è la squadra che ha segnato più gol e con la migliore differenza reti. Anche all’epoca di Mourinho – prima degli sfolgoranti quattro mesi del Triplete – vedemmo molte partite asfittiche, e quella rosa era molto superiore a questa.

Per fortuna (e, immagino, per i meriti di chi cura la preparazione), l’Inter può disporre di tutta la rosa, ma anche l’Atalanta ieri sera era al completo, al punto da far salire dalla panchina Ilicic, Pasalic e Muriel. E Gasperini veniva da tre trasferte consecutive senza subire gol,

L’Inter oggi compie 113 anni. Da Suning, nessuna novità. Del nuovo stadio, se ne riparlerà chissà quando. Per fortuna, ci sono Marotta e Conte, di gran lunga il miglior dirigente e il miglior allenatore possibile.

35 Responses to Verso il capolavoro di Antonio Conte

  1. claudiopaga says:

    ieri sera abbiamo fatto la partita intelligente e matura di cui c’era bisogno, il calcio spettacolo sara’ per un’altra volta ed e’ perfetto cosi’
    Ma quanto sei generoso coi nostri comandanti supremi :-)
    E’ vero che ad inizio stagione c’erano tante attenuanti ma le formazioni bizzarre le metteva in campo Conte, e mi ricordo benissimo i mesi in cui faceva l’offeso e le sue sostituzioni azzeccate per far pareggiare gli avversari. E il mercato delle vecchie glorie Kolarov e Vidal chi l’ha fatto?
    Ci e’ capitato un anno con Napoli, Lazio e Roma ridimensionate, Milan di giovani scommesse e Juve indecifrabile con campioni al tramonto, un mister alle prime armi e un centrocampo mediocre. Se non si vince ora, quando?
    PS: il capolavoro di Conte e’ il suo primo scudetto alla Juve con Matri e Vucinic, ora ha Lukaku e Lautaro che sono di ben altro calibro.

    • Interator says:

      Ciao Claudio. Hai ragione sulle formazioni bizzarre e quant’altro. Ricordo che anche Mou (sia sempre lode a lui) si ostinava all’inizio su Quaresma, e avrebbe voluto Deco ecc.
      Lazio e Roma sono imbarazzanti sempre, appena si alza l’asticella crollano. Il Milan sta facendo una stagione ben oltre le aspettative, anche se faticherà a qualificarsi in Champions alla fine, e la juve è sempre una corazzata, per nulla ridimensionata (guarda il mercato che ha fatto così come la rosa complessiva).
      Vincere all’Inter non è per nulla facile. In un’intervista al Corriere della Sera di qualche giorno fa Conte ha detto che gli avevano fortemente sconsigliato di andare all’Inter. Guarda già solo la situazione societaria…

      Per me il fatto che il mister stia riuscendo a tenere la squadra compatta in questo momento è una medaglia in più. Sta facendo un lavoro ENORME.
      Vero, siamo usciti dalle coppe. E allora la juve stratosferica degli anni scorsi che le ha prese da Ajax e Lione? Oppure la finale di Europa League dello scorso anno dopo tanti anni a bocca asciutta?

      Godiamoci questo momento. Ancora non riesco a credere alle ultime sette partite… e ai quattro scontri diretti vinti, e a soli 2 gol subiti, ecc. ecc.

      • claudiopaga says:

        Ciao interator, la vediamo allo stesso modo, vista la situazione in societa’ poteva finire tutto in vacca ed invece Conte e immagino anche Marotta in questo son stati eccezionali, come e’ fantastico lo spirito che Conte ha saputo dare a questa squadra.
        La Juve ha tanta qualita’ indubbiamente ed in giornata puo’ fare 3 gol a chiunque ma ormai Ronaldo ha 36 anni, Morata se va bene arriva a 10 gol a campionato e Dibala non si e’ mai visto mentre Chiesa e l’altro in fascia sono al primo anno di Juve. Insomma, e’ l’anno giusto.

    • Rudi says:

      Tutto posso accettare, tranne che la Juve si sia ridimensionata… Ha scelto un allenatore alle prime armi, ma l’ha difeso anche quando ha commesso errori grossolani, ha una rosa ancora superiore a quella dell’Inter, e un potere che noi ci sogniamo. Pensa ai calendari, alle ammonizioni a orologeria, alle immagini del VAR che vanno e vengono.
      Battere la Juve, resa fortissima da dieci anni di vantaggio competitivo grazie alo stadio, è, anzi sarebbe, un mezzo miracolo, con una proprietà cinese che non ha ancora capito cos’è il calcio in Italia.
      Quanto a Matri e Vucinic, Vucinic era ottimo, e quella Juve finì col sesto attacco, ma dietro aveva Buffon, Barzagli e Chiellini all’apice della carriera.

      • claudiopaga says:

        Ciao Rudi, non volevo farti arrabbiare e non metto in discussione il vantaggio competitivo della juve per ragioni varie. Ma domininano da 10 anni ed e’ normale un calo, erano stabilmente sopra i 90 punti e l’anno scorso son scesi a 83 e quest’anno non faranno meglio. Dico solo che la Juve dei 90+ punti non l’avremmo battuta, ma la nostra rosa gli 85 li vale. Non e’ un miracolo batterli con questa rosa se loro hanno un’annata-no.

  2. Bruno Sala says:

    Buongiorno Rudi,

    non posso che essere d’accordo con te. L’inizio balbettante e’ figlio di qualche scelta sbagliata ma soprattutto della preparazione raffazzonata, avevo scritto a suo tempo che a 40 gg dal ritiro solitamente si fa la prima di campionato e qs anno avevamo gia’ fatto 6 partite di campionato e 2 di CL.

    Il mercato con “anziani” a parametro zero (Hakimi acquistato ben prima) e’ stata davvero una scelta o, causa Covid, erano i prodromi della crisi attuale? Francamente non sono sicuro della risposta.

    SE succedera’, anche secondo me sara’ il capolavoro di Conte; sul primo scudetto della Juve, anche se fu un impresa, pesa come un macigno il gol di Muntari.

    • Rudi says:

      Quel Milan aveva più classe di quella Juve, ma sia tu che “claudiopaga” sembrate dimenticare che quella Juve finì imbattuta.
      Questa Inter è inferiore a quella Juve. E ricordiamo di quando eravamo sesti o di quando la maggioranza dei tifosi invocava la cacciata di Conte…

  3. Bruno Sala says:

    “Un’impresa”, vergogna :-) !!

  4. metalupo says:

    Auguri Beneamata e goduria sui cagnacci sconfitti ma “a testa altissima”.

  5. simonejacca says:

    Tra le varie cose che si tende a dimenticare c’è anche quella che l’Inter è l’unica squadra delle prime sei a essere senza altri impegni.
    Che non mi sembra un dettaglio da poco…
    Oltre a essere fondamentalmente quella con l’organico superiore.
    Il capolavoro Conte l’avrebbe fatto se oggi stesse ai quarti di champions e magari in finale di coppa italia.
    Oppure se fosse lì ma con l’organico che aveva nella prima Juventus.
    Ma essere primi in un campionato evidentemente rallentato (basta vedere i punti che la juve ha in meno rispetto agli anni scorsi) e dopo essere stati sbattuti fuori a calci da un girone di champions abbordabile direi che è tutt’altro che un capolavoro…
    Vi state proprio abituando al peggio!

    • antonior66 says:

      Saremo senza impegni ma finora il numero di partite giocate è stato praticamente uguale a quello dei principali avversari. Con la differenza che noi abbiamo finito la stagione precedente a fine agosto.

      • Luca Beretta says:

        +1
        Bello vedere che diamo fastidio, è da quando siamo in testa che leggo di catenacci, fallimenti europei, favoritismi di calendario e campionato non competitivo.
        Non so esattamente cosa si aspettino gli avversari.
        Ma poi, esattamente, quante partite in più hanno giocato e giocheranno gli altri?

      • simonejacca says:

        Rispetto a Milan e Roma sono già quattro.
        Rispetto a Lazio, juve e Atalanta sono due.
        E ogni partita in più ne influenza due di campionato (quella prima è quella dopo).
        Sul fatto che avete finito ad agosto se è per questo il Milan ha iniziato tre settimane prima.
        Io non voglio togliere meriti all’inter.
        Ma non posso fare a meno di notare ancora una volta che siete in assoluto la tifoseria più volubile e facile agli entusiasmo.
        Due mesi fa eravate ultimi nel girone dopo l’ennesimo fallimento europeo.
        Oggi si parla di capolavoro.
        Che dire, contenti voi…

      • Luca Beretta says:

        Io credo che sia sufficiente essere obiettivi.
        La squadra gioca (e alla grande pure, checché se ne dica), ognuno è al suo posto, non c’è un solo giocatore che non sia disposto a sputare sangue.
        Hanno imparato un copione nelle loro corde e lo recitano con tutta l’attenzione che hanno.
        L’integralismo di Conte non mi è mai piaciuto e non riuscirò mai a non averlo in antipatia, gli ho mosso tante critiche sia l’anno scorso che quest’anno, ma nemmeno io posso negare che è stato capace di fare qualche passo indietro e sta riuscendo a tenere la barra dritta in una situazione societaria complicatissima.
        Il resto sono chiacchiere, è inutile che si faccia finta che l’Inter passi la settimana in un resort di lusso mentre le altre squadre stanno in miniera.

    • Luca Grasso says:

      se abituarsi al peggio significa fare 25 punti in 9 partite subendo 2 gol e segnando e 23, trovandosi primi alla ventiseiesima con 62 punti e 6 di vantaggio sulla seconda, dando lezioni senza appello alle ‘corazzate’ Milan e Juve, cazzo mi ci abituo tutta la vita al peggio…

      • simonejacca says:

        No abituarsi al peggio significa considerare capolavoro una stagione in cui ti buttano a calci fuori dal girone della champions e arrivi sotto lo shacktar.
        Poi se ti piace pensare che stai vincendo uno scudetto contro le corazzate, fai pure 🙂

    • Rob Seve says:

      Il destino di un’uscita avventata non pregiudica un capolavoro, lo valorizza

    • Rudi says:

      Al peggio, Simone, ti sei abituato tu, che non vuoi vedere quale impresa sia battere questa Juventus (con cui il Milan ha straperso, fra parentesi).
      Veri i discorsi sulle Coppe, ma a oggi l’Inter ha giocato una partita meno del Milan.
      Auguri per lo United.

  6. rugherlo says:

    Buongiorno, si scherza ma “quando l’Inter vince per me è come se ci fosse la pace nel mondo”.. Grandi Handa e Skrinjar, mi è piaciuto Eriksen.
    Forza Inter!!!

  7. Rob Seve says:

    Colgo pezzettini del tuo pensiero per donarlo alla chat nerazzurra. E subito l’aria si fa più pura.

  8. francesco says:

    il paragone con l’Inter del vate di Setubal mi pare giusto da un punto di vista del consuntivo tecnico ma per carità non paragoniamo mai Conte a quell’esperienza sportiva. L’ho già scritto, per Conte vincere lo scudetto è il minimo sindacale. Non sono e non sarò mai un estimatore dell’uomo che ci ha perculato negli spogliatoi qualche lustro fa. Vedo che qui se ne sono dimenticati tutti o quasi, ma non sono stupito quando si parla di tifo, per qualunque squadra esso sia.

    • pgkappa says:

      chi siamo noi per giudicare l’uomo?? io giudico solo l’allenatore e per me viste le circostanze e le croniche mancanze del ns ambiente sta facendo benissimo. juve e napoli hanno una rosa superiore, poche palle.

    • Rudi says:

      Voi del “minimo sindacale” avete fatto presto a rimuovere Inter-Empoli e le 5 parate di Handanovic negli ultimi 5 minuti.

      • francesco says:

        Non mi convincerai mai, è un uomo di merda, non stimo un uomo di merda. Vinca lo scudetto e si levi dai coglioni

        Ci manca solo nedved e siamo a posto

      • antonior66 says:

        Ad onor di verità, Rudi, premesso che sono d’accordo con te, io che quella sera ero a San Siro, ti ricordo che nel primo tempo Inter Empoli sarebbero dovute stare sul 3-0 almeno. E più che le parate di Handanovic mi ricordo il rigore sbagliato da Icardi ed uno strepitoso salvataggio di D’Ambrosio.

  9. willerneroblu says:

    Ssssssssssssssst!!

  10. chologol says:

    Il capolavoro di Conte passa anche da alcune sue rinunce (penso ad esempio al pressing altissimo con squadra lunga, che sfiancava le punte e ci costava 2 gol a partita) e questo rende anche giustizia a chi criticava la sua rigidità.
    Detto questo, mi pare che chi muove accuse di non-gioco tenda a sottovalutare precisione, concentrazione e organizzazione necessarie per fare una partita così contro una squadra come l’Atalanta, fisica, tecnica e con grandi capacità di pressing. Ieri sera qualcuno scriveva su Twitter che partite come questa sanno portarla a casa solo le squadre di Conte, Simeone, Allegri e Mourinho .

  11. francesco says:

    la rosa superiore all’Inter si è fatta buttare fuori dal Porto….. :-)

    ora mi sa che il nostro prode condottiero in panchina tema il ritorno della Juve in campionato….. (sia chiaro, seguo poco il calcio ultimamente, ma non riconoscere il valore mediocre dei gobbi…..)

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