Doppiette, confronti diretti, i limiti nel primo tempo

Nel far capire perché l’Inter si trovi in testa, questa tabella mostra come a mancare, semmai, siano i punti con le squadre più deboli (quelli che immancabilmente raccoglie la Roma, che sarebbe prima in un campionato senza le “grandi”).

Nel suo essere il miglior attacco della Serie A e nell’aver già segnato 75 gol in 36 partite (una rete ogni 42-43 minuti), l’Inter può puntare a Quota 100 (giocherà 48 partite), ma dovrà migliorare il rendimento nei primi tempi, che continua ad essere molto inferiore ai secondi: 24 gol a 51.

Appurato che la Lula ha segnato 39 volte su 75, un altro dato mi pare significativo: riguarda gli autori di doppiette, che sono già quattro: Lukaku ha segnato in 17 partite e per sei volte una doppietta (Benevento, Borussia, Torino, Borussia, Benevento, Lazio). Lautaro ha segnato in 11 partite, due le doppiette (Fiorentina e Milan) più la tripletta al Crotone. Hakimi ha fatto doppietta al Bologna, Sanchez al Parma: il marocchino ha segnato in 5 partite, il cileno in 4. E chi si è alzato dalla panchina ha segnato 6 gol.

Migliorare il rendimento nei primi tempi, è possibile solo se la squadra non si fa prendere dalla narcisistica convinzione di poter sempre uscire alla distanza, per la strapotenza fisica di alcuni interpreti. Oggi, contro un Torino disperato, uscito a pezzi dal Covid e dalla trasferta di Crotone, sono convinto che la partita diverrà sempre più difficile col passare del tempo. Ne deduco che Eriksen va messo in campo, non preservato per eventuali necessità.

I granata recuperano quasi tutti i titolari assenti a Crotone. Impossibile dire in quali condizioni siano, ma potrebbero giocare un’ultima mezz’ora di grande intensità, se il punteggio fosse ancora in bilico. E se si esclude il derby di andata di Coppa Italia, l’Inter non va sotto nel punteggio da 13 partite, e nelle due circostanze precedenti (Samp e Roma) ha raccolto appena un punto.

Qualcuno – certo non Conte – può aver dimenticato la sofferenza nella partita di andata, vinta 4-2 dopo essersi trovati 0-2 a mezz’ora dalla fine.

Prima o poi arriveranno a scadenza le cambiali dei diffidati. Finora ha avuto ragione Conte nello schierarli sempre e comunque, nel considerare la prossima partita come la più importante. Ma è evidente che un paio di squalifiche incombono – fra Bastoni, Brozovic, Barella e Lukaku. E sabato prossimo, prima della pausa per le Nazionali, a San Siro arriva il Sassuolo.

Note a margine: stadi vuoti per oltre un anno, era il momento migliore per costruire quello nuovo, invece siamo di fronte all’ennesimo rinvio, se ne riparlerà a fine anno, e chissà con quale sindaco e quale giunta. E solo la Roma ha tiepidamente protestato per lo scandaloso, nuovo rinvio di Juve-Napoli.

10 Responses to Doppiette, confronti diretti, i limiti nel primo tempo

  1. Interator says:

    E vaiiiiiiii! Abbiamo vinto una trasferta insidiosissima!!!!! Andrea Agnelli, meriteresti una serie di aggettivi e sostantivi che non scrivo per rispetto di Rudi (e per evitare pesanti querele), ma ora il rinvio mettitelo… in magazzino

    • antonior66 says:

      Contro il Sassuolo avremo il vantaggio di avere tre giorni di riposo in più. Con l’Udinese non ne abbiamo approfittato, cerchiamo di farlo sabato.

    • Bruno Sala says:

      Antonio, vorrebbero farlo da 60000 posti; dato che immagino non vogliano perdere fatturato i prezzi saliranno del 20%, già ora le singole partite costano uno sproposito. Io ho l’abbonamento al settore meno costoso del 1° arancio, in linea con la porta opposta agli ultras, e pago 550 euro che ritengo cifra sopportabile, ma l’anno scorso per alcune partite addirittura il 3° anello costava 85 euro !! Non voglio pensare ai prezzi che fisserebbero con 15000 spettatori in meno per rientrare dell’investimento.

  2. dimitrov69 says:

    Sulle “Note a Margine” mi permetterei di non essere d’accordo…perche’ sarebbe da riconoscere che una cosa positiva il Covid 19 l’ha fatta…fermare “Le Mani sulle Città” sulla demolizione dello Stadio San Siro con il definitivo spegnimento delle sue “Luci”

    • antonior66 says:

      Vorrei capire perché gli inglesi hanno rinunciato ai loro stadi storici senza problemi e noi ci facciamo tutte queste seghe mentali per San Siro.

      • francesco says:

        Perche San siro è San siro

      • antonior66 says:

        Anche Highbury e Wembley erano, appunto, Highbury e Wembley…

      • francesco says:

        noi siamo meglio degli inglesi

      • antonior66 says:

        Ma cosa ci trovate in San Siro? Boh… Ma siete andati all’Allianz Arena, al Santiago Bernabeu? Al Camp Nou?

      • dimitrov69 says:

        Il sottoscritto abita proprio nel quartiere San Siro…e a chi scrive che cosa ci trovate a San Siro mi permetterei di consigliare di venire nel piazzale dello Stadio in una serata di nebbia (ormai sempre più rare) e di chiudere un attimo gli occhi e in quel momento vedrà passare tutta la “Grande” storia di quel luogo…e che delitto sarebbe trovarne poi solo le macerie!

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