Autocitazioni (per chi si fosse svegliato ieri)

14 febbraio 2021: “Quanto al Milan – senza riaprire la polemica sui punti derivanti dai calci di rigore – mi pare sia una macchina di cristallo, briosa e spumeggiante quanto tutto gira per il verso giusto, ma facile a rompersi (sconfitte come Lille e Atalanta, l’Inter non ne ha mai subite), una squadra difficile da mettere a fuoco, perché ha molti interpreti (Saelemekers, Tomori, Leao, Hague, Dalot…) che si conoscono poco, Theo concede tanto in difesa, insomma non la vedo in grado di fare 85 punti, e non mi meraviglierei se venisse risucchiata nella bagarre per la Zona Champions. Napoli, Atalanta e Lazio non mi paiono inferiori”.

13 marzo 2021: “Più volte, ho scritto di considerare la rosa del Napoli seconda solo alla Juve, di valore pressoché equivalente a quella dell’Inter… eppure, continuo a credere che il potenziale a disposizione di Gattuso sia di prim’ordine. In campionato, nessuno ha messo alle corde l’Inter come ha saputo fare il Napoli… il peggio sembra essere passato, e il quarto posto non è poi così lontano”.

21 dicembre 2020: “A me pare che il potenziale della Juve resti nettamente superiore a quello delle avversarie. Se lo scudetto si vince oltre i 90 punti, sarà il decimo… CR7 sembra avviato a battere il record di Higuain”. Titolo del post: “La mia certezza: chi arriva davanti alla Juve vince lo scudetto”.

Usciamo dalla ventisettesima giornata con la certezza che l’Inter sa vincere in tanti modi, che il Milan arriverà ad almeno 10 punti, e che la Juve non molla. Del resto, gioca con un Regolamento tutto suo, può far spostare le partite a proprio piacimento, prima Frabotta poi Ronaldo infrangono il Codice Penale e se la cavano con un giallo (questi spudorati si abituano e poi si lamentano per gli arbitraggi in Champions).

Purtroppo, con il suo monte-ingaggi spaziale, la Juve continua ad avere più soluzioni di chiunque, e se batte il Napoli nel recupero del 7 aprile sarà a meno 7. Sette punti su 33 sono recuperabili, soprattutto se si considera lo scontro diretto; in pratica sarebbero appena 4 punti in 10 partite.

Le difficoltà della Juve a Cagliari e dell’Inter a Torino erano analoghe, la differenza nel superarle non può lasciare indifferenti: l’Inter ha acciuffato una vittoria pesantissima con un capolavoro di Lautaro, dopo aver giocato una prima ora francamente insufficiente ed essere stata graziata da Lyanco, che ha colpito il palo da tre metri (chi doveva marcarlo?), mentre la Juve ha dilagato già a metà del primo tempo, scaricando la rabbia per l’umiliazione portoghese.

Oltre a Lyanco, va ringraziato Izzo per l’intervento scriteriato su Lautaro, tanti vistoso quanto assurdo. Senza Eriksen, contro le squadre che si chiudono, la manovra è troppo prevedibile, ma è ora che il danese dia il suo contributo anche in zona-gol.

Continuo a meravigliarmi per l’attenzione di Brozovic e Barella, che non prendono ammonizioni da due mesi, dopo averne rimediate una a partite alterne, ma temo che istintivamente siano un po’ bloccati. Decisivi gli ingressi di Eriksen e, soprattutto, Sanchez, molto meno brillanti del solito Perisic e Hakimi. Sul gol subito, scommetto che un’azione simile nell’area della Juve avrebbe spinto il 90% degli arbitri a fischiare il classico “fallo di confusione”.

18 Responses to Autocitazioni (per chi si fosse svegliato ieri)

  1. Cominciamo a intravedere le avvisaglie di quello che ci attende. Vedremo cose veramente schifose senza che nessuno batta ciglio.
    Un altro 1997/98 o un nuovo 5 maggio non posso farcela a sopportarli.

    • maxi0110 says:

      Totalmente d’accordo. Il fallo di CR7 è stato allucinante. In Germania o Inghilterra ho visto espellere per molto meno.

  2. Simone Scafidi says:

    Hai ragione su tutto, Rudi. Devo dire che la vittoria di ieri, in una partita melmosa giocata senza tante idee, è stata importantissima per tenere a distanza la Juve e quindi oscura i difetti espressi. Certo, siamo lontani dalla brillantezza vista contro la Lazio, il Milan e il Genoa. Spero di rivedere un’Inter migliore contro il Sassuolo (che arriverà a Milano dopo il recupero di mercoledì col Toro in trasferta) e, soprattutto, di mantenere il distacco dalla Juve (che stravincerà col Benevento) prima della sosta. Sarebbe psicologicamente molto importante.
    Ieri la Juve ha spazzato via il Cagliari in trenta minuti, bisogna capire se era solo la reazione all’umiliazione col Porto o se la squadra si è infine ritrovata.

  3. Interator says:

    Il fallo di CR7, Frabotta, le pressioni sull’arbitro ogni partita anche da parte dei dirigenti, il caso Suarez (avete visto stamattina le dichiarazioni? no? https://www.repubblica.it/cronaca/2021/03/15/news/suarez_perugia_verbale_esclusivo_spina_pdf_esame_farsa_juventus-292262077/), e ora sarà una autentica guerra da qui alla fine per farci perdere lo scudetto.
    L’espulsione di CR7 ieri avrebbe cambiato tutto. A partire dall’assenza nella partita successiva (magari avrebbero vinto lo stesso).
    Qui siamo oltre la rana che cuoce nel brodo perché cotta lentamente. Fa ancora più paura la connivenza delle altre società.
    Ma il problema non è questo sistema marcio e corrotto. Il problema sono io, che ancora lo seguo e non riesco a staccarmene

  4. Nicola Moretto says:

    Finora tutto sommato gli arbitraggi nei nostri confronti sono meno peggio di altri periodi: in passato ci sono stati negati rigori su falli ancora più clamorosi di quello subito ieri da Lautaro, per dire. Che il lurido apparato bianconero sia a vele spiegate da qui alla fine del Campionato è scontato, che comincino a penalizzarci stile Moggiopoli sarà più complicato: non credo che Trentalange voglia subito fregiarsi di una simile medaglia. Non gli converrebbe…

  5. Dando per scontate le vittorie con Napoli e contro di noi abbiamo comunque 4pt di vantaggio che per la Juventus significa doverne vincere 2 in più nelle altre 10.
    Noi abbiamo 10 partite per fare quello che la Juventus deve fare in 8.
    Al netto del rumore dei nemici, credo che basterebbe fare il nostro fino in fondo.

  6. rugherlo says:

    Temo più gli arbitraggi della Juve (e non voglio ripetere per l’ennesima volta il contrappasso Champions). Non so se lo dici per scaramanzia ma: chi l’ha detto che a Torino si perde?? Chi l’ha detto che la Juventus le vincerà tutte? Fiducia a questa squadra che ha due palle cosi.

  7. Mario Rullo says:

    Sentiamo arrivare il “rumore dei nemici”, la nostra esperienza di decenni ce lo fa riconoscere da lontano.
    Non abbiamo neanche una società che possa reagire, basterà la voce del mister?
    Prepariamoci a una calda primavera.

  8. Interator says:

    Splendida la storia da libro cuore di CR7 che si riscatta dopo le forti critiche ricevute.
    Non è servito a nulla in Champions, ma ragazzi, come segna lui al Cagliari mai nessuno…

  9. piero72 says:

    Esco rinfrancato dalla tipologia delle ultime due partite. Sul servilismo generale al cospetto della juventus inutile stupirsi. Bisogna arrivare almeno con sei punti di margine allo scontro diretto. Altrimenti…non voglio nemmeno pensarci.

  10. piero72 says:

    Ieri per la prima volta avrei fatto tutte le scelte del tecnico

  11. brex67 says:

    La Juve se le vince tutte, ed è tutto da vedere se le vince tutte, può fare al massimo 91 punti.
    Noi se ne vinciamo 9 arriviamo a 92. Possiamo permetterci di perdere con Juve Napoli e Roma e ci serve vincere tutte le altre.

  12. Paolo Sproviero says:

    Il Cagliari ha tentato di giocare a viso aperto. Tentato. La Juventus ha persino sofferto a tratti il gioco del Cagliari. Poi è successo di tutto. Noi abbiamo faticato contro una squadra molto chiusa, scontando una certa stanchezza di alcuni uomini chiave, ribadisco che bisogna stare attenti al turnover, e mancanza di qualità sulla trequarti avversaria fino ai cambi con Eriksen e Sanchez in campo. Vedremo come sapremo gestire forze e nervi di fronte alla rabbia degli juventini per l’eliminazione in Champions, la convinzione milanista e tutte le sfide che verranno lanciate da tutte le altre squadre in campo e quelle che si presenteranno per quello che non ci sembra spesso “il destino cinico e baro”.

  13. Giovanni Eresia Cuppini says:

    Incalcolabile il valore delle vittorie con Atalanta e Toro, va bel aldi là dei 6 punti, che pure sono di platino. Partite brutte, sporche e cattive. Se vuoi provare a vincere i campionati, la crescita la vedi anche e soprattutto in giornate in cui tutto è difficile, non in quelle dove segni dopo un minuto. Ciò detto, ripeto per l’ennesima volta il mio mantra, sempre lo stesso da inizio campionato: i ladridopati sono e devono essere considerati favoriti. per qualità e quantità della rosa, mercato sontuoso, abitudine a vincere (e chi più ne ha più ne metta….). Noi siamo cresciuti, siamo avanti. ma mancano tante partite, tutte da sudare. lo scontro diretto a torino sarà difficilissimo, così come la partita di sabato. dobbiamo ragionare partita su partita, senza calcoli. Il bilan è in calo, ma è ancora in gioco (e ci sarà lo scontro diretto coi ladridopati). Insomma, non guardiamo troppo agli altri, pensiamo a noi.

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