Fuori agli Ottavi: ma quale testa alta?

Non resisto alla tentazione di buttare giù due righe sull’eliminazione del Milan, innervosito dalla retorica consolatoria di tanti commentatori. Consolatoria quanto diseducativa.

Su Twitter ho visto le immagini dell’uscita dal campo di Pioli, lo scatto di nervi nei confronti di Solskjaer. Viene facile dedurre che allenatore e squadra pensassero di farcela, di avanzare in Coppa, di confermare il famoso dna europeo.

Del resto, la partecipazione a questa edizione di Europa League pareva baciata dalla buona sorte.

Essendosi qualificato sesto, alla fine dello scorso campionato, il Milan ha dovuto frequentare i turni preliminari, cominciando a giocare il 17 settembre, quando affrontò i celeberrimi irlandesi dello Shamrock Rovers.

Passo successivo: ecco i celeberrimi norvegesi del Bodoe Glimt, eliminati non senza qualche apprensione.

La sera del primo ottobre vi fu l’incredibile serie di rigori (12 a testa, 9 a 8 per i rossoneri) per eliminare i celeberrimi portoghesi del Rio Ave, quando il Milan acciuffò i rigori pareggiando al minuto 122 (cioè nel recupero del secondo tempo supplementare).

Dopo un cammino così travolgente, contro squadroni così prestigiosi, si aprì la fase a gironi, nella quale il Milan è riuscito a passare il turno pur rimediando un catastrofico 0-3 casalingo contro il Lille. Le altre squadre del girone? Una scozzese e una ceca, ambedue celeberrime.

Così, ai sedicesimi di finale, il Milan si è trovata di fronte la Stella Rossa di Belgrado, prevalendo grazie alla regola dei gol segnati in trasferta, dopo due pareggi (2-2 là e 1-1 a San Siro); contro serbi così celeberrimi sono stati necessari due rigori e un autogol, e gli avversari si sono visti sventolare un cartellino rosso sia all’andata che al ritorno.

E siamo allo sfortunato sorteggio che ha abbinato al Milan i Red Devils. Non ho visto le due partite, ho notato che il Milan aveva molte assenze e lo United quasi altrettante, ma voglio fidarmi di chi dice che la squadra di Solskjaer non abbia fatto nulla per meritarsi la qualificazione: però, in 180 minuti, il Milan ha pur sempre segnato solo un gol, con un difensore, nei minuti di recupero dell’andata…

Cosa voglio dire? Che un cammino così asfittico, senza una sola partita dominata, senza aver eliminato un solo avversario degno dell’élite europea, non mi sembra giustifichi né gli applausi sperticati a chi esce a testa alta (come l’Italia del rugby, dopo ogni partita nel Sei Nazioni), né gli scatti di nervi di Pioli.

Dopo Inter e Juve, il Milan ha semplicemente completato le figuracce europee delle “grandi” del calcio italiano.

12 Responses to Fuori agli Ottavi: ma quale testa alta?

  1. maxi0110 says:

    Approvo ogni singola parola e aggiungo la soddisfazione per vedere Pioli uscire incazzato. Non dimentico, tra i tanti atteggiamenti insopportabili tenuti ultimamente, le patetiche scuse accampate dopo la recente scoppola nel derby

  2. piero72 says:

    Forse a testa alta con lo united, ma contro rio ave e Stankovic sono passati per il rotto della cuffia.
    Sul milan, anzi bbilan, e la sua perenne copertura mediatica (compagnoni ieri a ogni azione ricordava in maniera ossessiva le assenze rossonere) sfondi una porta aperta. Nel mulino bianco milanista dove tutti amano tutti sono stati macinati seedorf, Gattuso e f inzaghi e mi ricordo ben pochi cronisti muovere appunti. E su mr li, o come si chiamasse, l’hanno quasi buttata sul ridere mentre a Thoir contavano anche i peli del culo.
    Sintetizzo con un juventini e milanisti una fazza una razza

  3. piero72 says:

    Dalla torre forse butterei i milanisti. Sono più falsi, logorroici e infingardi degli juventini che, di fatto, vivono in un mondo tutto loro. Sulla mancata retrocessione del bbilan nel 2006 si è parlato e si parla sempre troppo poco.

  4. Luca Grasso says:

    Sulle protezioni mediatiche di cui gode il Milan c’è da riflettere. Mi viene in mente un episodio di campionato, di questa stagione. Partita casalinga con il Parma, praticamente identica per Milan e Inter, pareggiata per il rotto della cuffia al minuto 92 partendo dal doppio svantaggio. Ebbene, per l’Inter si trattò di ‘passo falso’, ‘frenata’, ‘pareggio fortunato’, per il Milan ‘grande impresa’, ‘squadra mai doma’, ‘il Milan non muore mai’…fate voi…

  5. francesco says:

    Non ho visto e non mi interessava vedere nulla del Milan, ma secondo me tu esageri 😂

  6. willerneroblu says:

    Il giornale colorato dopo l’andata titolava che l’Euromeelann era tornato …dopo un andata di un ottavo di una coppa minore? Forse gli ricordava la Mitropa…..

  7. Roberto Di Giuseppe says:

    Due osservazioni. Uno: gli insopportabili commentatori sky hanno enfatizzato fino alla nausea le assenze del Milan. Delle assenze del ManUnited (Cavani, Van de Beek, Telles, per dire…) non si sapeva nulla? Due: quando è entrato Pogba e il ManUnited ha deciso di giocare non c’è stata partita. E’ necessario dirlo. Nasconderlo è scorretto e non lungimirante. Se il Milan è andato vicino ad eliminare il ManUnited (sarebbe stato sufficiente avere Rebic o Mandukic in campo, ha osservato con sagacia il solito commentatore milanista in studio), se ha dimostrato di essere alla stessa altezza (cit. Pioli), allora è accettabile che resti così com’è…. Allo stesso modo, è necessario riconoscere che quando il Real ha voluto segnare il terzo gol all’Atalanta lo ha fatto con facilità e immediatezza impressionanti. E che tra la Lazio e il Bayern sono risultate evidenti un paio di categorie di differenza. Ma siamo italiani…. e non si trattava dell’Inter.

  8. simonejacca says:

    Concordo sul fatto che il Milan abbia disputato questa Europa League in modo decisamente mediocre.
    Ma le due partite col Manchester sono state buone.
    All’andata potevamo vincere tranquillamente e al ritorno solo un colpo da biliardo di Pogba ci ha eliminato.
    Abbiamo incontrato squadracce, tutto l’anno.
    Ma il Manchester non lo è. Contro di noi era rimaneggiato (come anche noi) ma è una squadra che nei prossimi due o tre anni sarà tra le 3-4 più forti al mondo.

    • Rudi says:

      Finché sarà allenato da Solskjaer, lo United non arriverà così in alto, ma è vero che avete pagato con gli interessi la fortuna avuta fino agli Ottavi.
      E il Milan ha sbagliato con Mandzukic a gennaio, serviva una punta sana.
      Le 4 dovrebbero essere Inter, Juve, Milan e Atalanta, ma il Napoli è imprevedibile.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.