Ma Rainey’s Black Bottom [id.], George C. Wolfe, 2020 – [filmTv56] – 8

Chicago 1927: in uno studio di registrazione, i quattro afroamericani che accompagneranno “Ma” Rainey – la madre del blues – attendono l’arrivo della diva per incidere alcune canzoni. Lei fa pesare il suo carisma, sa di valere un sacco di soldi, è autoritaria e ricatta i discografici bianchi – il suo manager e il proprietario dello studio – con richieste provocatorie. «A loro non importa nulla di me. Tutto quello che vogliono è la mia voce».

Fra i quattro, spicca la figura del trombettista Levee, che morde il freno, ha nelle corde un altro sound, più moderno, e si trascina traumi con cui è difficile convivere. Sogna di incidere con una propria band e litiga con i colleghi… Accanto a Viola Davis, che interpreta Ma Rainey, ci sono Glynn Turman, Colman Domingo e Michael Potts. E, soprattutto, Chadwick Boseman, al suo ultimo ruolo cinematografico, un’interpretazione formidabile.

Cinque candidature all’Oscar: per Boseman come miglior attore protagonista, per Viola Davis (attrice protagonista), per le scenografie, il trucco e i costumi (Ann Roth, già vincitrice nel 1997 per Il paziente inglese).

È un film di gran classe. Distribuito da Netflix il 20 dicembre scorso, prodotto da Denzel Washington, sceneggiato da Ruben Santiago-Hudson, riadatta l’omonima opera teatrale (1984) di August Wilson, uno scrittore da Pulitzer che Washington aveva già omaggiato in Barriere, consentendo a Viola Davis di vincere l’Oscar per l’attrice non protagonista.

Film dalle forti radici teatrali, poche scene all’aria aperta, la maggior parte si concentrano in due stanze, ma la musica è potente e la regia sa accompagnarla con grazia, nel corso della travagliata sessione di registrazione, fino alla tragedia finale. Wilson, Wolfe e gli interpreti rendono concreti una figura mitica e un modo di vivere lontani un secolo, nella convinzione che il blues non sia mai stato solo un modo di usare la voce: «non canti per sentirti meglio, canti perché è così che intendi la vita».

3 Responses to Ma Rainey’s Black Bottom [id.], George C. Wolfe, 2020 – [filmTv56] – 8

  1. Pingback: #Oscar2021 | RUDI

  2. pgkappa says:

    di un’altra musica ma ottimo film,the sound of metal,appena visto su amazon prime. questo lo proporrò alla famiglia

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