Inarrestabile declino

ISTAT fotografa una situazione ormai irrecuperabile. Ogni anno, nuovi record. Il 2020 è l’anno con meno nati dall’Unità d’Italia e con più morti dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Ci fanno credere che siamo ancora una potenza, perché partecipiamo ai G7, ai G8, ai G20, a questi appuntamenti tutte chiacchiere e distintivo, ma la realtà è quella di un’Italia sempre più marginale e insignificante sul piano globale. Che dalla pandemia rischia di uscire come “la seconda casa”, per chi può permettersi di passarci le vacanze.

Lo scarto fra nati e morti ha superato le trecentomila unità, e non ci sarebbe da stupirsi se nel 2021 si scenderà sotto i 400.000 nati e si sorpasseranno gli 800.000 morti. Per tornare a un equilibrio demografico, servirebbero enormi investimenti sul welfare per almeno un quarto di secolo. E per pagare le pensioni, mi chiedo cosa si inventeranno.

Ma il problema sono quelli che arrivano sui barconi.

6 Responses to Inarrestabile declino

  1. Sara says:

    Forse ci vorrebbe uno studio più approfondito sulle donne italiane, credo che alla base ci sia stato un profondo cambiamento culturale del quale si stenta a prendere atto.
    Sinceramente non credo affatto che le pensioni le paghino quelli che arrivano con i barconi, sono quells frasi dette e ridette che poi vengono assunte a valore di verità intoccabili.

  2. Nicola Moretto says:

    No Rudi, il problema non sono quelli che arrivano sui barconi (o lo sono in parte, dipende dalle “sfumature”): il problema, enorme, sono i Luca Casarini di turno…

  3. Bruno Sala says:

    Buongiorno Rudi,

    hai ragione in Italia il calo demografico e’ drammatico; io stesso ho convinto mia moglie a fermarci a un figlio, e mi pento ogni giorno di questo.

    Dico una banalita’ ma oltre alla scarsa qualita’ del welfare, sulla poca disposizione ad avere figli incide anche il 10% di disoccupazione e l’elevato grado di precariato attualmente presenti in Italia.

    E aggiungo che se fossimo un paese con la disoccupazione al 4% quelli che arrivano con i barconi potrebbero essere, forse, una parte della soluzione. Ora magari non sono IL problema ma di sicuro sono un problema.

  4. francesco says:

    non facciamo figli perchè non ci piace avere figli. la precarietà non c’entra in nulla, in Africa che dovrebbero dire allora…..

  5. Bell’articolo che efficacemente descrive l’andamento demografico dell’Italia.
    Bisogna ricordare però due cose:
    – il fenomeno della denatalità è dovuto oltre che al basso indice di fertilità anche alla riduzione delle donne in età fertile.
    – Strano che l’articolo non citi il fenomeno della Emigrazione.
    Il saldo Naturale (Morti – Nati) è di – 342.042
    Il Saldo Sociale (Emigrati – Immigrati) è di – 41.880
    Il saldo Totale (Morti – Nati + Emigrati – Immigrati) è – 383.922
    Qindi il problema è acuito dalla Emigrazione che specialmente al Sud sta drammaticamente riducendo la popolazione residente e impoverendo intere regioni privandole delle sue giovani migliori risorse.
    il declino del Sud è una millenaria questione che nessun governo ha mai affrontato con coraggio.
    Forse però l’umanità intera ha scelto cosciamente o incosciamente di estinguersi, visto che il problema non riguarda solo il bel paese.
    https://newslettismo.wordpress.com/2021/04/12/il-genere-umano-si-estinguera-non-per-un-evento-catastrofico-ma-per-scelta/

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