Catwoman, la run di Joelle Jones

Sul numero 50 di Batman, uscito il 4 luglio 2018, Selina Kyle stava per sposare Bruce Wayne. Aveva rubato l’abito da sposa in una boutique, e quell’abito lavanda con pizzo nero era stato disegnato da Joëlle Jones. Tutto era pronto, ma il matrimonio non si è celebrato: Selina è arrivata alla conclusione di doversi sacrificare, allontanandosi. Fosse rimasta accanto a Bruce, avrebbe potuto renderlo felice, e “non può essere felice ed essere Batman” ha sentenziato Joker.

Nell’aprile 2018, la DC annunciò che Joëlle Jones avrebbe scritto e disegnato una nuova run di Catwoman. Jones è la prima donna nell’intera storia editoriale di Batman ad aver disegnato sia le copertine che l’interno di più di due numeri consecutivi. Nata il 20 febbraio 1980 a Boise, Idaho, Joëlle Jones ha saputo enfatizzare sia la grazia felina che la natura borderline di un’eroina che si muove al di là della legge, ma non transige dal proprio codice morale.

Quella disegnata da Joëlle Jones è la Catwoman più seducente dai tempi di Jim Balent. Sensuale, elegantissima nella vita privata. Corti capelli neri, occhi verdi, alta e flessuosa, in molte tavole sfoggia vestiti d’alta moda.

Questo acclamato ciclo narrativo non ha trame di qualità eccezionale, ma alcune tavole sono fantastiche. Purtroppo, essendo una produzione seriale, alle matite e ai colori si alternano fumettisti di diversa qualità: oltre alla Jones, disegnano Elena Casagrande, Fernando Blanco, Hugo Petrus, Scott Godlewski, Geraldo Borges, Aneke, Inaki Miranda; alle chine, Laura Allred, John Kalisz, Jordi Bellaire.

Solo le copertine, tutte, mantengono uno standard estremamente elevato.

Lontano da Gotham, sulla Costa Occidentale, nella luccicante cornice esotica di Villa Hermosa, Selina Kyle vive nuove avventure.

Nuova location, nuovo costume, Selina Kyle non avrebbe nessuna intenzione di combattere, ma viene inesorabilmente risucchiata: “Sembra quasi che il mondo non voglia lasciarmi in pace”. Comincia con Copycats (Imitatrici), una storia in sei parti nella quale Fernando Blanco affianca Jones ai disegni, mentre Laura Allred a John Kalisz curano le chine.

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One Response to Catwoman, la run di Joelle Jones

  1. wwayne says:

    Secondo me il ciclo di Joëlle Jones su Catwoman è stato eccezionale anche e soprattutto per quanto riguarda la trama. Non ho apprezzato molto la deriva horror degli ultimi numeri, ma pazienza: quando hai fatto un bel viaggio, lo ricordi con piacere anche se l’ultimo giorno ha piovuto.

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