Maigret e il caso Nahour, Georges Simenon, 1967

È a letto con la moglie e sta facendo un brutto sogno, il commissario Jules Maigret, quando viene svegliato dal telefono. È l’una e mezza di notte, a chiamare è il dottor Pardon, i Maigret erano andati a cena da questi amici la sera prima. Le due coppie si conoscono da una decina d’anni e si invitano a turno, una volta al mese. La notte del 14 gennaio, a Parigi la temperatura è scesa a dodici gradi sotto zero, la città è paralizzata dal gelo, rientrando dalla cena il commissario è scivolato pesantemente sul ghiaccio, nel tornare a casa Pardon cammina con estrema circospezione.

L’amico medico gli racconta che verso l’una si è presentata una coppia di sconosciuti, giovani e molto distinti. La donna perdeva sangue. L’uomo ha detto di non conoscerla, si era limitato a soccorrerla dopo aver visto che le avevano sparato da un’auto in corsa. Dopo la medicazione, prima che il medico potesse chiedere le generalità, la donna ferita era scomparsa, insieme all’uomo che l’aveva accompagnata.

“Maigret considerava Pardon il suo unico amico”, nel tempo avevano scoperto di intendersi e di condividere molte cose, eppure non si erano mai dati del tu. Il medico, che teme di finire nei pasticci, è sicuro che quei due si conoscessero intimamente e che appartenessero all’alta società. Sui trent’anni, lei poteva essere nordica, così bionda ed elegante, lui gli era parso un ispanico, forse un po’ più giovane. Della donna non aveva mai sentito la voce.

Bastano poche telefonate a Maigret per verificare che la coppia (lui colombiano, lei olandese) è già volata ad Amsterdam. E al mattino, scopre che quella notte si è verificato un delitto, la vittima un tale Félix Nahour, libanese, nella grande villa affittata sul Parc Montsouris.

Dalla forma del seno, Pardon aveva dedotto che la donna avesse allattato: ora, sul luogo del delitto, Maigret vede la foto di una bionda che corrisponde alla descrizione, insieme a due bambini: si tratta della moglie del morto, Evelina Nahour. Sotto il cadavere viene trovata una pistola che corrisponde al proiettile estratto da Pardon. È chiaro che la ferita di Evelina è stata inferta in quella casa, nel corso della colluttazione che ha portato all’omicidio.

Pagine: 1 2 3

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.