Più 11 a meno 9

Quando arriverà, questo scudetto, andrà festeggiato più di altri.

A mia memoria, sarebbe il primo che l’Inter riesce a vincere senza essere la squadra più forte. Un merito in più. Un motivo di festa in più. Quando arriverà, valuteremo anche se c’è mai stata un’Inter “meno forte” che abbia vinto lo scudetto.

La squadra è stanca, ma gestisce con intelligenza questo calo di forma, rispetto a gennaio e febbraio. Sa soffrire e resta lucida. Lasciare il 70,2% di possesso palla al Sassuolo, non è un cedimento, piuttosto una scelta, pianificata da Conte, non disponendo di buoni palleggiatori, e scommettendo, ancora una volta, sulla devastante coppia d’attacco: 44 gol in 39 partite!

Mi piace ricordare un’altra statistica. Da quando si gioca con i 3 punti, nessuno era ancora riuscito a vincere le prime dieci partite del girone di ritorno. Nessuno… L’unica squadra paragonabile (ma il pareggio era una mezza vittoria, non una mezza sconfitta) fu il superlativo Milan di Arrigo Sacchi, nella stagione 1989-90, quella indirizzata dalla monetina sulla testa di Alemao.

Resto dell’idea che l’Inter stia giocando al 99% del suo potenziale, mentre Juve e Napoli siano rimasti largamente sotto (Gattuso con più sfortuna, per gli infortuni, Pirlo con più colpe).

All’Inter della stagione scorsa, aggiungiamo Hakimi (ha giocato partite strepitose, ma da tempo rifiata) e Darmian, se volete anche Perisic e Vidal. Alla Juve dominante con Sarri, aggiungiamo McKennie, Kulusevski, Morata e, soprattutto, Chiesa (non considero lo scambio plusvalente fra Pjanic e Arthur). Non solo il divario non si è allargato, come avrebbe dovuto, ma l’Inter sta 12 punti sopra la Juve.

Conte ha dovuto spremere Brozovic e Barella, al rientro di Skriniar ha sempre cercato di schierare i tre difensori titolari, e davanti ha insistentemente puntato sulla Lu-La. Ben nove calciatori dell’Inter sono rimasti in campo per almeno il 70% dei minuti (nell’ordine, Handanovic, Barella, De Vrji, Lukaku, Bastoni, Skriniar, Lautaro, Hakimi e Brozovic). La Juve dispone di 21 calciatori che hanno disputato almeno 17 partite, l’Inter solo 17. Certo, nelle annate “giuste” capita anche che Dybala ne giochi pochissime…

Era rigore su Raspadori? Io l’avrei fischiato. Ma con quel metro di misura, era rigore anche il fallo di mano su cross di Barella. La vittoria era e resta meritata: ricorderemo che Lukaku ha finalmente segnato anche di testa, che Darmian ha ben supplito all’assenza di Bastoni, che si sono rivisti Sensi e Vecino, che Young è stato molto positivo.

Da anni, l’Inter peggiorava il suo rendimento fra andata e ritorno. Quest’anno, nel girone di ritorno, potrebbe ritoccare i suoi record storici. Per avere la certezza dello scudetto, manca solo un dettaglio: come saprà reagire la squadra al primo, inevitabile, passo falso.

21 Responses to Più 11 a meno 9

  1. Simone Scafidi says:

    Hai ragione, Rudi, bisognerà vedere la reazione al primo passo falso. E direi anche a che tipo di passo falso sarà: un conto è perdere a Napoli (ci può stare), un conto è non vincere col Cagliari e arrivare quindi timorosi alla trasferta contro la squadra di Gattuso. L’Inter sta gestendo e bisogna capire se può farlo ancora per nove partite. Se ragioniamo su queste 10 vittorie, le prime 5 sono arrivate con almeno due gol di scarto (Benevento, Fiorentina, Lazio, Milan e Genoa), le ultime 5 sempre e solo con uno di vantaggio. Ci può stare, vincere 10 partite di seguito facendo sempre giocare più o meno gli stessi non è roba da poco. Comunque, saranno i mai superati traumi del 5 maggio, ma io non mi sento sereno neanche con 11 punti di vantaggio :)

    • Rudi says:

      ciao Simone, abbiamo avuto fortuna nelle ultime 5, bastava poco e avremmo fatto 4-6 punti in meno. Ma è anche vero che non andiamo mai in svantaggio, e la squadra è cresciuta esponenzialmente sul piano tattico, evitando i rischi pagati cari in autunno.
      Va di moda parlare di dna, il nostro è segnato da un’insicurezza atavica, ma Conte lo sta correggendo…

  2. francesco says:

    ohi, io te lo avevo detto che si vinceva

  3. Interator says:

    Tecnicamente sarebbe un + 12 sia sul milan che sulla j**e.
    Vittoria di ieri importantissima perchè i bianconeri hanno avuto una potente iniezione di fiducia dopo la vittoria col Napoli. Trovarsi a +9 sarebbe stato pericoloso.
    Concordo con Simone Scafidi che non si possa mai stare tranquilli fino alla certezza matematica, soprattutto quando tra le dirette inseguitrici ci sono ancora i bianconeri

  4. Filippo Alberto Borsa says:

    Verissimo, uno scudetto da “non favorita” sarebbe un’ottima novità. In merito ai rapporti di forza, vedo molte analogie con il binomio Inter-Juventus del ’98 e del ’02. Speriamo in un differente epilogo, ché ancora non è fatta.

  5. claudiopaga says:

    Continui a sopravvalutare il Napoli nonostante l’evidenza, l’anno scorso han fatto 62 punti, 20 in meno di noi, e quest’anno non stan facendo molto meglio.
    E continui a sopravvalutare la Juve, che quest’anno aveva in panchina una scommessa (persa, finora) e ha giocato con un centravanti mediocre che in carriera non ha mai fatto gol (Morata) al posto di un campione come Dybala. Se non arrivera’ agli 80 punti riconoscerai che e’ una Juve ridimensionata?
    Ieri altra vittoria sofferta che va benissimo ma fa impressione vedere l’Inter schiacciata nella propria area quando gioca in casa contro il Sassuolo. Per alcuni sara’ un pregio di Conte, per me e’ il suo limite.

    • Jorge Mungand says:

      Sono parzialmente d’accordo sul fastidio per come è stata condotta la partita.
      Dubito che il Bayern Monaco in casa si farebbe mettere in area dal Sassuolo ed aspiro alla dimensione dei bavaresi, ma penso che la partita di ieri vada contestualizzata, arrivavamo da 9 vittorie ottenute sempre con gli stessi effettivi e mancavano 3 interpreti importanti.
      Secondo me dobbiamo accettare che la coperta è ancora molto corta, non certo per disprezzo a Young e Darmian (ieri molto positivi), Gagliardini e Vecino. Non sono giocatori malvagi, ma hanno caratteristiche radicalmente diverse dai titolari che vanno a sostituire e se 3 o 4 di loro sono contemporaneamente in campo la squadra è più farraginosa nelle uscite.
      In questo momento l’Inter ha l’11 titolare più forte del campionato, ma quando disputi 38 partite può non bastare e mi auguro di rivedere l’umiltà e l’applicazione con cui ieri abbiamo ottenuto 3 punti importantissimi.

      • francesco says:

        Young quasi irriconoscibile oserei dire, ha giocato veramente bene

      • Rudi says:

        Sugli 11 titolari la pensiamo allo stesso modo (anche se Perisic e Eriksen sono “adattati”). Ma sui cambi, la coperta va molto allungata.

    • Rudi says:

      Dimentichi la Juve che va a Barcellona e ne fa 3. Morata aveva cominciato bene, e se hai CR7 tutti gli altri (Dybala compreso) diventano gregari. Hanno sbagliato cedendo Romero e non sostituendo adeguatamente Pjanic, ma anche in Coppa Italia hai visto che se devi recuperare contro di loro, non ce la fai, hanno più tecnica e più esperienza.

      • claudiopaga says:

        E’ vero, noi giocatori con la classe di Ronaldo e Dybala non ce li abbiamo pero’ uno ha 36 anni e corre solo quando vuole lui e l’altro e’ sempre infortunato. E nel frattempo non han sostituito la qualita’ in mezzo dei vari Pirlo, Pjanic, Pogba, Vidal. Rimangono i piu’ bravi presi singolarmente, ma non sono piu’ la squadra costruita meglio.

  6. Paolo Sproviero says:

    Non condivido solo la valutazione del nostro potenziale. Hakimi, Bastoni, Lautaro possono solo crescere e direi che vale in parte anche per alcuni aspetti del gioco di Barella in fase realizzativa, inoltre Eriksen e Sensi, per ragioni diverse, non sono stati sfruttati al loro massimo e credo che anche Sanchez stia raggiungendo solo ora il top della forma. Direi che a centrocampo Vecino, assente dal campo fino a ora, può ancora tornare utile, mentre Vidal resta una questione irrisolta: posto che non si può pensare che torni ai livelli della sua storia nella Juventus, potrebbe ancora mostrare una continuità e dei picchi che abbiamo visto poco da noi. Amala.

  7. antonior66 says:

    Vorrei sottolineare l’importanza di Lukaku in fase difensiva. Ieri di testa in difesa, su angolo o punizioni per il Sassuolo, le ha prese tutte lui.
    Infine una precisazione, nella stessa giornata della monetina di Alemao il Bologna aveva segnato contro il Milan, palla entrata di mezzo metro, e l’arbitro non vide il gol. Però tutti ricordano la monetina di Alemao e nessuno il gol del Bologna.
    Poi, anch’io, come tanti ho paura di un suicidio nonostante gli 11,5 punti di vantaggio.

  8. Rob Seve says:

    Più che la squadra, è come reagirebbe martello pneumatico…..

  9. Dietro vanno a una media di 2pt a partita. Non credo a un exploit da 27pt nelle ultime 9. Ne faranno 20, 21, massimo 22.
    La quota scudetto si è abbassata a 83, secondo me. Con 12pt si potrebbe stare abbastanza tranquilli.
    4 vittorie e 5 sconfitte, oppure 3v 3n 3p. All’andata in questa tranche ne abbiano fatti 20, basterebbe rendere al 60%.Abbiamo tre partite in casa con squadre già salve (Verona, Samp, Udinese), tre piccole, due delle quali probabilmente destinate a retrocedere (Cagliari, Crotone, Spezia) e tre big (Napoli, Roma, Juventus). Insomma, scarmanzie a parte, possiamo solo suicidarci.
    Una squadra matura chiude i discorsi due settimane prima dello scontro diretto con la Juventus.

    • Rudi says:

      La Juve può vincerle tutte, il campionato resterà aperto fino al 9 maggio, se la Juve va a vincere a Bergamo, il 19 aprile.

      • Sicuramente ne avrebbe il potenziale, ma in tutto il campionato non ha mai vinto più di tre partite consecutive (minifilotto che è avvenuto tre volte). A guardare il calendario passato ha vinto e poi perso/pareggiato quasi sempre, raramente ne ha vinte due di seguito.
        Ha perso 5 punti col Benevento, sono cose “da Inter” più che da Juventus.
        Oggi ha mille problemi di continuità, nelle prestazioni e nei risultati. Ovviamente può sempre risolverli, in primis col rientro di Dybala.
        Ma resto convinto che a noi basta un andamento decente, con la media di 1,5 a partita sarebbe praticamente matematico.

  10. rugherlo says:

    La ciliegina sulla torta sarebbe vincere lo scudetto e poi umiliarli a Torino: sai che goduria…

  11. piero72 says:

    Io alla vigila della stagione 88 89 dopo la questione madjet e il ko in copa Italia con la Viola non mi sentivo il più forte. Il milan sembrava innavicinabile (ma rimango convinto che senza la nebbia di Belgrado…), mentre Noi eravamo reduci da un campionato davvero mediocre. Per il resto dopo i recuperi siamo vicini al traguardo (ho già iniziato a raccogliere la cenere che ho promesso di cospargermi in testa) e al mercato penserò una volta chiarite le intenzioni di Suning

    • Rudi says:

      Anche l’Inter del Trap non valeva il SuperMilan. Ma il SuperMilan era “distratto” dalla Coppa, la SuperJuve si è fatta eliminare in modo grottesco.

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