Boyhood [id.], Richard Linklater, 2014 – [filmTv67] – 9

Accade ancora. O, meglio, può ancora accadere. Davanti a un film, può ancora coglierti l’antichissima, ancestrale sensazione di essere di fronte a qualcosa che somiglia alla realtà, alla verità, alla vita vera.

Ai parigini che sentivano narrare i prodigi del Boulevard des Capucins, bastarono pochi mesi per capire che quel treno non li avrebbe investiti, che quell’innaffiatoio non li avrebbe bagnati. Al colto, scettico, espertissimo pubblico cinematografico del Ventunesimo secolo manca quello stupore, quel dubbio, quell’incertezza sul confine fra realtà e finzione. Non c’è alcun bisogno di sospendere l’incredulità, non c’è bisogno nemmeno di una trama: è un cinema che cattura il tempo e lo fa con la più semplice delle storie, srotolata in ordine cronologico. Non il “realismo” come scelta estetica o produttiva; l’obiettivo è ancora più nitido che nella scelta di Truffaut di richiamare in servizio l’alter ego, Jean-Pierre Léaud.

Olivia e Mason, Samantha e Mason junior: una famiglia disgregata, i genitori hanno divorziato, il padre (immaturo) è andato spesso lontano, è la madre ad aver cresciuto i due figli, si è risposata (forse per trovare aiuto), ha sbagliato scelta, si è nuovamente legata a un uomo, si è rivelato sbagliato pure quello, ma lei ha avuto la forza per riprendere gli studi, laurearsi, divenire insegnante. Quanto al padre, finirà per risposarsi e avrà un altro figlio, ma non spezzerà il legame con Samantha e Mason junior.

Nessuno come Linklater può dirsi erede dei “racconti morali” di Rohmer. È un cinema di parole, di dialoghi, di situazioni quotidiane e di ricerca inesausta di una direzione di marcia, di un “raggio verde” che chiarisca il da farsi, ricavando un senso da successi e fallimenti.

Oltre al feticcio Ethan Hawke e a Patricia Arquette (Oscar come attrice non protagonista), Linklater scommette su due esordienti: la figlia Lorelei interpreta Samantha, mentre Ellar Coltrane è Mason junior. Il film li segue lungo dodici anni di vita. E le riprese – in pellicola – si sviluppano effettivamente in dodici anni, facendo a meno di trucchi per invecchiare o ringiovanire. Lo scorrere del tempo è colto in tempo reale, fra il 2002 e il 2014, riconvocando il piccolo cast una volta l’anno. In totale, quaranta giorni di riprese (nel frattempo, Linklater ha girato altri otto film).

Colonna sonora strepitosa: da Yellow dei Coldplay a Deep Blue degli Arcade Fire, passando per Dylan e McCartney & Wings, Wilco, Vampire Weekend, Hero, Yo la Tengo, Flaming Lips, Hives, Cat Power…

I bambini crescono, i genitori invecchiano, sembrerà ovvio, ma non si era mai visto con questa intensità. Era tutto premeditato fin dall’inizio? Esiste una sceneggiatura del 2002 mostrata almeno a Hawke e Arquette? Ed è vero o serve alla magia del cinema che Robert ed Ethan avessero stretto un accordo per cui, se fosse morto il primo, il secondo avrebbe portato a termine le riprese?

Non ricordo un Texas meno violento nelle rappresentazioni cinematografiche, eppure non mancano le situazioni di acuta tensione, fra cui le reazioni rabbiose alla candidatura alla Casa Bianca di Barack Obama. Non aspettatevi un racconto artificialmente drammatizzato selezionando i momenti fatali: Linklater sceglie la strada della quotidianità, le partite a bowling, le timide chiacchiere con la prima fidanzata, il campeggio fra padre e figlio, l’evoluzione del rapporto con la sorella maggiore, cosa trattenere e cosa buttare quando si trasloca, come reagire se per il compleanno ti regalano una Bibbia e un fucile.

Mason junior all’inizio siede sul sedile posteriore dell’auto, e alla fine prende il volante. Dispiace non poterlo seguire oltre.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.