Borat – Seguito di film cinema [Borat Subsequent Moviefilm], Jason Woliner, 2020 – [filmTv69] – 7

Quattordici anni dopo, riappare Borat Sagdiyev, giornalista kazako. Costretto ai lavori forzati per il disonore arrecato al suo Paese e al suo amato leader, viene liberato su ordine di Nazarbaev, che gli affida una missione: ingraziarsi Donald Trump attraverso il suo vice, Mike Pence. Gli verrà regalato il ministro della Cultura del Kazakistan, nonché miglior pornoattore del Paese, Johnny la scimmia. Che è proprio una scimmia… Borat – cioè Sacha Baron Cohen – parte per l’America dove scopre che la figlia Tutar si è sostituita (diciamo così) alla scimmia.

Irriverente? Non rende l’idea. Oltraggioso? Senz’altro, ma con un bersaglio condivisibile. Parodia? Servirebbe un superlativo. Politicamente scorretto? Di più, è antropologicamente scorretto, ha usato la pandemia per rendersi ancora più urticante e sgradevole. Si può essere felici scoprendo che l’Olocausto c’è stato davvero, e solo con i “nazisti dell’Illinois” e con i fanatici delle armi (Bowling at Columbine), si erano mostrati WASP così indifendibili.

Ignorantissimi e stracolmi di pregiudizi, Borat e Tutar cercano di decodificare segni a noi comuni, estranei dalla loro cultura. Dice la figlia: “Mio papà è la persona più in gamba di tutta la Terra piatta”. Dice il padre: “Devo difendere vagina di mia figlia dal sindaco di America” (Rudolph Giuliani, fra le vittime di questo film spudorato).

Protagonista di varie azioni in incognito, Sacha Baron Cohen partecipa a una manifestazione dei Repubblicani vestito da membro del Ku Klux Klan; fa irruzione a un comizio di Pence travestito da Trump; di accampa in casa di Repubblicani negazionisti del COVID; sale sul palco in una manifestazione di estrema destra, cantando una canzone razzista… Tutto di corsa, affinché il film fosse pronto e distribuito prima delle presidenziali del 4 novembre scorso.

Due candidature all’Oscar: per Maria Bakalova come attrice non protagonista, per Baron Cohen e un’altra decina di complici per la sceneggiatura originale.

#Oscar2021

2 Responses to Borat – Seguito di film cinema [Borat Subsequent Moviefilm], Jason Woliner, 2020 – [filmTv69] – 7

  1. Pingback: #Oscar2021 | RUDI

  2. piero72 says:

    “Il dittatore “ per il sottoscritto rimane ancora la sua vetta.

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