Cadaveri eccellenti [id.], Francesco Rosi, 1976 – [filmTv65] – 8

C’è stato un tempo in cui il cinema italiano interveniva pesantemente sull’attualità politica. Lo faceva con asprezza, sapendo di procurarsi nemici. Senza sconti agli amici.

«La verità non è sempre rivoluzionaria», dice un dirigente comunista al giornalista dell’Unità, commentando la versione ufficiale di un duplice delitto, palesemente falsa ma accettata dal Partito.

Prendendo Il contesto di Leonardo Sciascia (1971), Rosi confeziona un film con momenti di così intenso lirismo da far impallidire Coppola e Scorsese. Non sempre le psicologie mi sono parse ben delineate, ma la sostanza è limpidissima: l’assassinio di un giudice – forse la vendetta di un innocente – offre una straordinaria opportunità, un’arma di distrazione di massa per regolare altri conti.

Lino Ventura è l’ispettore di polizia che dirige le indagini, Fernando Rey il subdolo ministro, Tino Carraro il reazionario capo della polizia; fra le vittime, Renato Salvatori, Max Von Sydow, Alain Cuny e Charles Vanel; arricchiscono il cast presenze sceniche come Paolo Bonacelli, Maria Carta, Luigi Pistilli, Marcel Bozzuffi, Anna Proclemer e Tina Aumont.

Prodotto da Alberto Grimaldi, sceneggiato da Rosi insieme a Tonino Guerra e Lino Jannuzzi, fotografato e montato da Pasqualino De Santis e Ruggero Mastroianni, con musiche di Piero Piccioni, il film deborda di indizi, depistaggi, agguati, verità confezionate ad arte. L’omicidio finale nel museo mi ha ricordato The Parallax View di Pakula.

Come già nel romanzo, Rosi non si riferisce a luoghi o eventi specifici – scene ad Agrigento, Palermo, Napoli, Lecce, Roma (Palazzo Spada, Museo Napoleonico) -, ma affonda nelle viscere del paese, ritraendo la contrapposizione tra poteri dello Stato, la strategia della tensione agitata da forze occulte, gli apparati conniventi con la criminalità organizzata. Quanto all’opposizione, cioè il Pci, manca di coraggio. O, forse, teme il peggio.

One Response to Cadaveri eccellenti [id.], Francesco Rosi, 1976 – [filmTv65] – 8

  1. luigi says:

    Davvero una memorabile trasposizione cinematografica di un memorabile romanzo, forse in assoluto il mio preferito di Sciascia.

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