Parlarne tra amici, Sally Rooney, 2017

Conversation with Friends è un folgorante esordio a ventisei anni, tradotto da Maurizia Balmelli. In copertina un’opera di Alex Katz. Sally Rooney è nata a Dublino nel 1991 e si è laureata al Trinity College in Letteratura americana. Nel 2019 ha pubblicato Persone normali (romanzoserie tv).

La narrazione procede con il discorso indiretto libero, una forma ibrida che assorbe le modalità del discorso diretto e di quello indiretto; niente virgolette, per dare conto del parlato, le voci dei personaggi risultano fuse con quella del narratore.

Chi parla è Frances, ventunenne universitaria a Dublino; Bobbi è la sua migliore amica. Scrivono poesie e le recitano in pubblico (a scrivere è Frances, ma Bobbi è l’interprete migliore). In una di queste occasioni, fanno la conoscenza di Melissa, fotografa di fama, che le invita a casa sua, dove conoscono Nick, suo marito, che fa l’attore. Melissa ha trentasette anni, Nick trentadue. Bobbi è omosessuale, Frances è comunista, o almeno è così che l’amica la presenta a Melissa.

Non è chiaro quanto tempo sia trascorso dall’epoca dei fatti: ipotizzo almeno un anno. Ma è possibile che l’autrice intenda dare una sensazione di immediatezza, riferendo quello che le è appena accaduto. Come il mare d’inverno, la “giusta distanza” è un concetto che Frances non considera… Nonostante la sua evidente fragilità, e i suoi errori di valutazione, potrà apparire troppo sveglia, troppo sensibile, troppo intelligente, per come riesce a leggere dentro se stessa.

Lo stile è asettico, introspettivo e analitico: un diario in prima persona, nel quale chi scrive non intende mostrarsi migliore o peggiore di quel che è, e non nasconde le proprie incertezze. Per esempio, ogni volta che ha a che fare con i genitori, Frances regredisce, smarrisce la propria indipendenza, si mostra più vulnerabile.

Ecco il genere di ironia di cui il romanzo trabocca; Frances si chiede: “Melissa gli piaceva più di me? Se avessimo entrambe rischiato di morire in un palazzo in fiamme e avesse potuto salvare solo una di noi, non avrebbe salvato Melissa? Fare tutto quel sesso con una che poi lasceresti morire carbonizzata sembrava una depravazione bella e buona”.

Non può mancare il lato drammatico della mortificazione: Frances confessa a Nick di amarlo, convinta che non sia reciproco. Bobbi le rivela una verità a cui non aveva pensato: “Tu pensi che tutti quelli che ti piacciono siano speciali… Lo stai facendo con Nick, e un tempo lo facevi con me”. Nick decide di parlare con la moglie, confessa solo una parte della verità.

Nick dice a Frances di amarla. E poco dopo Frances riceve una lunga e-mail di Melissa: non ce l’ha con lei, ma vuole che le sia chiaro che non lascerà Nick e che il marito non lascerà lei. Non ci sarà un romantico lieto fine. Descrive un uomo con una personalità debole, con “la tendenza a dire alla gente quello che la gente vuole sentirsi dire” e una predilezione per partner che “si assumono interamente la responsabilità di tutte le sue decisioni”. Melissa le confida di aver tradito Nick due volte, con una donna e con il suo migliore amico, e gli rivela che Nick è stato ricoverato in ospedale psichiatrico. “Lui dice che mi ama ancora”, ma alla moglie non sfugge che “fai stare meglio mio marito”.

Di getto, Frances ha scritto il suo primo racconto, ovviamente autobiografico, una rivista si rivela disponibile a comprarglielo. “Io ero felice della mia vita, non ricordavo di esserlo mai stata altrettanto”.

I personaggi psicanalizzano i propri comportamenti e quelli dei rispettivi compagni. L’esperienza dell’amore svela a Frances lati sconosciuti di se stessa. All’educazione sentimentale e all’identità sessuale della protagonista, alla sua autocoscienza e all’affermazione di sé, serve una messa a fuoco, che può venirle solo dalle esperienze che vive con gli altri.

3 Responses to Parlarne tra amici, Sally Rooney, 2017

  1. denny says:

    Dopo il post sul discorso indiretto libero pensavo che stessi leggendo qualcosa di Elmore Leonard… però questa Sally Rooney sembra interessante

    • Rudi says:

      Lo è. Non so se sia così straordinaria come alcuni la descrivono, ma a meno di trent’anni saper scrivere così…

      • Fabrizio Monti says:

        Una precisa e profonda caratterizzazione dei protagonisti, una scrittura folgorante; attesa l’età dell’autrice, sicuramente un’opera extra-ordinaria, da leggere con calma, prendendosi tempo per farsi prendere dalle riflessioni della voce narrante.
        Fabrizio

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