Lady Bird [id.], Greta Gerwig, 2017– [filmTv90] – 9

Cinque candidature (miglior film, miglior attrice alla ventiduenne Saoirse Ronan, miglior attrice non protagonista a Laurie Metcalf, migliore sceneggiatura originale e miglior regista a Greta Gerwig), e nessun Oscar (era l’anno di La forma dell’acqua di Guillermo del Toro), ma ne avrebbe meritato almeno un paio. Alla sceneggiatura, senz’altro: rarissimo trovare dialoghi così misurati, una delicatezza così intensa; nativa di Sacramento come la Gerwig, Joan Didion è citata all’inizio come fonte di ispirazione.

Siamo nel 2002, l’11 Settembre si riverbera persino alla triste periferia di Sacramento, ai margini della California da cartolina, dove Christine McPherson frequenta l’ultimo anno al liceo cattolico.

Adolescente intelligente e ipersensibile – imparentata con Holden Caulfield e Franny Grass – Christine deve fare i conti con una dimensione asfittica; insofferente alle regole, non sa ancora gestire le frustrazioni, non sopporta nemmeno il suo nome, vuole essere chiamata Lady Bird, le pesa essere ancora vergine, invidia le case dei compagni ricchi, non si sente amata per quello che è, e finirà per legarsi prima a un omosessuale (Danny, Lucas Hedge), poi a un tipo vanesio ed egocentrico (Kyle, Timothée Chalamet). Il suo desiderio è andarsene in un’università della East Coast. Il conflitto più aspro (doloroso per entrambe) è con la madre Marion, che pure la ama disperatamente.

Nella tumultuosa scoperta si sé, Lady Bird fa esperimenti, non può accettare che le vengano tarpate le ali, e commette errori. Troverà la forza per riconoscerli. Magnifica la riconciliazione con l’amica Julie, che segue la definitiva separazione da Kyle. Di commovente perfezione la dinamica coniugale, segnata dalla depressione del padre dopo la perdita del lavoro. Strepitosa Saoirse Ronan nell’ultima telefonata alla madre, parole lasciate alla segreteria telefonica per esprimere scuse e malinconia, la scoperta della perdita e l’affiorare di una nuova coscienza di sé.

4 Responses to Lady Bird [id.], Greta Gerwig, 2017– [filmTv90] – 9

  1. Francesca70 says:

    Film gradevole, delicato, non omologato….vero. Il punto è che è svanito pochi minuti dopo aver lasciato la sala. A differenza di altre pellicole di quell’anno. di cui ogni tanto affiora il ricordo, come Tonya e Nico.

    • Rudi says:

      Per me, a Lady Bird manca pochissimo per essere un grande film. Lei è fantastica, la madre pure, i dialoghi… E la regista ha il buon gusto di non strafare, che è poi il difetto che rimprovero a Tonya.

      • Francesca70 says:

        Va bene, lo riguardo. Non vorrei essere stata condizionata dalla presenza di Chalamet, attore nel film di Guadagnino che uscì lo stesso anno.

  2. Pingback: Saoirse Ronan, a chi somiglia? | RUDI

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