La Cosa da un altro mondo [The Thing from Another World], Christian Nyby, 1951 [filmTv102] – 8

«Prima di narrarvi i particolari della battaglia, lancio a voi un monito. Tutti voi che ascoltate la mia voce, dite al mondo, ditelo a tutti dovunque si trovino: attenzione al cielo; dovunque, scrutate il cielo»… A dirlo, lanciando l’allarme radiofonico, è il giornalista interpretato da Douglas Spencer; nel film recitano anche Margaret Sheridan, Kenneth Tobey, Robert Cornthwaite e James Arness (la Cosa).

Una spedizione scientifica chiede aiuto ai militari, avendo individuato un disco volante sotto i ghiacci del Polo Nord; dentro il veicolo, una specie di umanoide/vegetale, ibernato in un blocco di ghiaccio (come Capitan America, quando Stan Lee e Jack Kirby lo faranno rivivere negli anni Sessanta). La creatura viene trasportata alla base, ma quando riprende coscienza, mostrerà di apprezzare il sangue…

Chiamatela fantascienza, se volete, ma innanzitutto va riconosciuto a certi b-movies di saper penetrare nelle paure più profonde dell’umanità. E di non avere bisogno di enormi risorse finanziarie per dar loro forma. Possono bastare il buio, il gelo, il controluce, il sangue, il fuoco purificatore.

Hawks è accreditato solo come produttore, ma tutte le storie del cinema lo associano alla regia di questa pellicola, prodotta insieme a Edward Lasker e distribuita dalla RKO Pictures, a partire da un racconto del 1938 (Who Goes There?), scritto da John W. Campbell con lo pseudonimo di Don A. Stuart.

Rivisto durante la pandemia, il film acquista un’invidiabile modernità, se si pensa a quanto grida lo scienziato (Carrington) ai militari che vorrebbero solo disfarsi della mortifera “Cosa”: «La scienza non conosce nemici, ma soltanto fenomeni. Noi ne stiamo studiando uno… Il sapere è più importante della vita. Abbiamo un solo motivo di esistere: cercare, trovare, imparare». Riecheggia il “progressismo” del barone di Frankenstein. E lo scienziato coltiverà una piccola piantagione di baccelli extraterrestri, nutrendoli di sangue umano.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.