La legge dei Quattro, Edgar Wallace, 1921

The Law of the Four Just Men, nella traduzione di Luigi Taroni, raccoglie dieci racconti di Wallace sui Quattro Giusti, l’associazione segreta da lui proposta nel 1905, che aveva “la pretesa di punire le colpe che sfuggivano alla legge”.

Da tempo, quella “banda” (così la definivano i giornali) sembra dissolta. In realtà, uno dei Giusti è morto (il Principe delle Asturie), e un altro (Poiccart) si è ritirato in Spagna, vive in una grande casa di campagna dedicandosi alla coltivazione di pomodori, cipolle e altri frutti della terra. Restano Manfred e Gonsalez, a Londra, nascosti dietro rispettabilissime identità segrete, hanno raccolto “la più vasta documentazione al mondo sui criminali impuniti” e adottano le forme d’azione necessarie a far sì che non si parli più di loro.

In un tribunale londinese, Giorgio Manfred e Leone Gonsalez assistono alla pronuncia di una sentenza e decidono di “restituire la libertà” all’innocente appena condannato. Il vero colpevole è un uomo che “esercitava apertamente il lucroso mestiere dell’usuraio; e le scoperte dell’usuraio Stedland erano sfruttate dal ricattatore Stedland”. Manfred e Gonsalez imbastiscono un piano, spingono l’usuraio a ritirare tutti i soldi depositati in banca, e poi lo derubano, grazie all’arte del travestimento. Lo costringono a confessare la verità e si dileguano: se parlerà, se dirà cos’è davvero successo, i Quattro Giusti lo uccideranno, ovunque si nasconda.

Assolutamente convinto che dalla fisionomia si possa dedurre il carattere di una persona, Gonsalez lo dimostra al vicedirettore di Scotland Yard, smascherando un individuo il cui patrimonio deriva da una fumeria d’oppio, dove attirava ricchi clienti.

Uno spregiudicato agente teatrale si è arricchito spedendo in Sudamerica molte giovani attrici: orfane e senza legami familiari, queste ragazze sono sparite nel nulla. Gonsalez parte per il Sudamerica, trova le prove che cerca, ma dubita che siano sufficienti in tribunale. Perciò, si incarica di fare da giudice e da giuria: per lui, “la preparazione meticolosa del castigo era il compito più interessante”.

Figure femminili, in queste pagine, ce ne sono poche, ma in un racconto sembra che Gonsalez incroci una dark lady: Margherita Vane è “una delle più belle creature che io abbia mai visto! Che perfezione! Ma che essere abietto, se…”. Quella donna circuisce le sue vittime e le trascina a perdere forti somme al gioco. Si scoprirà che il suo vero nome è Elsa Chaucer e che conduce una doppia vita per evitare il carcere al padre.

La ricca moglie di un medico è morta avvelenata, il marito è appena stato assolto al processo; ma dalla lettura dei giornali, Manfred e Gonsalez – come Sherlock Holmes, per puro spirito deduttivo – si sono convinti della sua colpevolezza, la faccenda esige “una riparazione”. Con estrema teatralità, la giustizia sembra colpire l’assassino proprio come avrebbe dovuto fare, sulla forca…

Fissato con le “caratteristiche somatiche”, Gonsalez cita frequentemente gli studi di due medici italiani: Marco Ezechia Lombroso, detto Cesare (1835–1909), e Paolo Mantegazza (1831-1910).

Questi dieci racconti uscirono nel 1921 sulle riviste The Strand Magazine e The Novel Magazine, per poi venire raccolti in volume da Hodder & Stoughton.

Richard Horatio Edgar Wallace (Greenwich, Londra, 1875 – Hollywood 1932) scrisse 175 romanzi, 24 opere teatrali e innumerevoli articoli su giornali e riviste. È famoso anche per la sceneggiatura del primo King Kong.

2 Responses to La legge dei Quattro, Edgar Wallace, 1921

  1. Mario Lamanuzzi says:

    I Quattro Giusti l’ho letto da ragazzo in un’edizione allegata a L’Unità. Un giallo che propone il mistero sul “come”, anzichè sul “chi”. L’ho adorato

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.