Captain America is Dead, Brubaker + Epting

“Captain America Dies!” annunciò la CNN: era il 7 marzo 2007, su un albo Marvel era avvenuto l’inosabile, l’assassinio di Capitan America, “la leggenda vivente”, “la sentinella della libertà”, nato nel 1941 per mano di Joe Simon e Jack Kirby.

Cap è, innanzitutto, un simbolo, il custode e il guardiano del Sogno Americano: scudo, costume e maschera riprendono la bandiera a stelle e strisce, il suo vero nome è Steve Rogers, prima di fare il soldato lavorava come disegnatore.

La trama si riallaccia a Civil War e al Superhuman Registration Act, con un lungo confronto “ideologico” e personale fra Iron Man e Cap, con reciproci scambi d’accuse e numerosi flashback. Tony Stark confessa a Rogers i suoi problemi di alcolismo e di aver combattuto da ubriaco, mettendo a rischio vite innocenti: grandi poteri richiedono che qualcuno eserciti un “controllo”, sostiene Stark.

La lesione dei diritti (per quanto limitata ai superumani) è un prezzo accettabile da pagare nel nome della sicurezza nazionale? La Legge viene prima di tutto, oppure – come sostiene Cap – l’America fu fondata violando una Legge “sbagliata”? Entrambi i personaggi esibiscono una formidabile, impermeabile intransigenza, che li porta all’immancabile duello a mani nude, nella vecchia sede abbandonata dei Vendicatori.

Sceneggiata da Ed Brubaker e disegnata da Steve Epting, fra il 2006 e il 2007, questa saga prosegue con il cinico capo dello SHIELD, Maria Hill, che cerca di strumentalizzare la relazione amorosa fra Cap e l’Agente 13 (la bionda Sharon Carter). L’Agente 13 può solo scegliere chi tradire, Cap o lo SHIELD. Dopo aver fatto l’amore (si stanno rivestendo), Sharon chiede a Steve di rispettare la Legge, lui replica di non potersi fidare “di molti politici, non quando sono manovrati dalle multinazionali. Non quando sono disposti a barattare la libertà per la sicurezza”. Trasparente metafora del Patriot Act di Bush. Il lettore scoprirà che Sharon è inconsapevolmente controllata dal Teschio Rosso. Che a sua volta complotta con il Dottor Destino.

Una task force dello SHIELD, di cui fa parte anche Sharon, va alla caccia di Fury. Intanto, Cap affronta le truppe dell’HYDRA, con i loro slogan fanatici: “Taglia un braccio e altri due ne cresceranno al suo posto”. Segue una lunga parentesi in bianco e nero che ricapitola la vita di Steve Rogers, mingherlino quanto coraggioso, unico soggetto ad aver sperimentato il siero del supersoldato (il Progetto Rinascita). Ed è a questo punto che la trama raggiunge le vicende narrate in Civil War, Steve Rogers si lascia arrestare e sottoporre a processo. Ma davanti alla folla, sui gradini del Palazzo di Giustizia, un cecchino con il fucile l’ha messo nel mirino…

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.