Inter-Atalanta, prima

Dal giugno 2016, Gian Piero Gasperini allena l’Atalanta: aveva già ottenuto ottimi risultati al Genoa, in due riprese, ma è a Bergamo che la sua reputazione è decollata. Quella di oggi mi pare sia la seicentesima panchina di campionato della sua carriera: appena tre furono quelle che gli concesse l’Inter, nella tarda estate 2011, dopo la fuga di Leonardo. Due volte “Panchina d’oro” (2018-19 e 2019-20), Gasp ha portato l’Atalanta a giocarsi obiettivi clamorosi – ricordiamo come fu beffarda la sconfitta con il PSG ai Quarti di Champions – e a mostrare un calcio spettacolare, intenso, “inglese” nei suoi presupposti. Aziendalista e fulcro del progetto della Dea, alla pari di Giovanni Sartori, Gasperini ha fatto lievitare il valore di tanti calciatori. Molti, lontani da Bergamo, non hanno saputo ripetersi.

Il dente avvelenato che Gasperini non ha mai nascosto nei confronti dell’Inter venne reso ancor più sgradevole dal 7-1 che i nerazzurri rifilarono ai bergamaschi nel marzo 2017 (triplette di Icardi e di Banega). Da allora, per l’Inter solo due vittorie (4 pareggi e una sconfitta) negli ultimi sette scontri diretti. E anche le due vittorie sono arrivate dopo autentiche battaglie.

In apparenza, questa sesta stagione gasperiniana sembra iniziata sottotono. A me non pare: sono andati a pareggiare 2-2 al Madrigal, il campo infuocato del Villareal (non mi meraviglierei se passassero il girone: lo United è più forte solo sulla carta, la quarta è lo Young Boys), mentre in campionato hanno battuto Torino e Salernitana (fuori) e Sassuolo (in casa), pareggiando 0-0 con il Bologna (serata molto sfortunata) e venendo sconfitti dalla Fiorentina (1-2) al termine di una partita in cui l’arbitraggio è stato decisivo. Certo, a differenza del campionato 2020-21 in cui chiusero con il miglior attacco (90 gol in 38 partite), quest’anno faticano di più a segnare, ma in compenso subiscono pochissimo (solo due gol su azione). Hanno fisico e agonismo, sono rocciosi, vanno superati sul piano della velocità.

Come Inzaghi, anche Gasperini ha già schierato 23 calciatori diversi. Basti questo a dare l’idea della “profondità” della sua rosa. Ha dovuto fare a meno prima di Zapata poi di Muriel, ma ha già ritrovato i gol dei difensori e dei laterali. Sul mercato, sacrificato Romero – il miglior difensore della scorsa stagione, in Serie A – hanno aggiunto Koopmeiners, Musso, Zappacosta, Demiral e il rientrante Piccoli. È una squadra che in Italia può battere chiunque, sia in casa che fuori.

Anche Inzaghi, dicevo, ha usato molto turn over. Dei 23 calciatori finora schierati, 7 sono sempre scesi in campo: Handanovic, Skriniar, De Vrij, Barella, Dzeko, Brozovic e, sorpresa, Dimarco. Nonostante le dolorose partenze, la formazione titolare dell’Inter rimane superiore a quella dell’Atalanta, ma se si valuta l’insieme della rosa la tendenza è all’equilibrio. Dalla panchina, Gasperini può far alzare molti che possono reindirizzare una partita; per esempio, oggi sembra che non partiranno dal primo minuto Ilicic e Maehle, Miranchuk e Pessina o Freuler, Koopmeiners e Pasalic…

Nelle sue scelte, Inzaghi dovrà forzatamente considerare che 72 ore dopo si gioca la prima partita decisiva della stagione, a Donetsk. L’indisponibilità di Correa e la lentissima ripresa di Sanchez fanno sì che i margini di scelta si riducano ai due ruoli sulle fasce ed eventualmente al terzo centrocampista (Brozo e Barella sono imprescindibili). Unico suggerimento: Dumfries dal primo minuto…

Fin qui abbiamo visto un’Inter spumeggiante, con sprazzi di calcio eccezionale, 11 marcatori diversi, il primo attacco, già due ottime rimonte. Ma l’abbiamo vista subire gol da cinque avversari su sei (tutti gli ultimi cinque): se stasera andasse sotto, dubito avrebbe le risorse per ribaltare ancora il risultato.

12 Responses to Inter-Atalanta, prima

  1. Ga ber says:

    L’Atalanta è partita sempre male da quando c’è Gasperini, per poi decollare da dicembre in poi. Quest’anno con un paio di vittorie molto sofferte e forse non totalmente meritate (contro il Torino e la Salernitana) hanno limitato i danni. Sulla carta non sono mai stati così attrezzati, ma mi sembra di non avvertire l’entusiasmo che c’era in passato. Demiral si avvicinerà al rendimento di Romero? Zapata, Muriel e Ilicic continueranno ad avere un rendimento molto alto per la maggior parte della stagione, considerando età e fisico? A centrocampo e sugli esterni, invece, sono abbastanza coperti.
    Non so se metterei Dumfries contro Gosens…

  2. Roberto Di Giuseppe says:

    Le occasioni per vincerla le abbiamo avute. Handanovic trasmette insicurezza.

  3. Marco Denti says:

    Rilevo tantissimi errori nella misura dei passaggi, anche quelli semplici, che spesso ci fanno perdere un tempo di gioco, andando a depotenziare varie azioni sul nascere.
    Chala è ancora un elemento estraneo alla squadra, mi sembra estraneo ai meccanismi del gioco.
    Facciamo tanti gol, ma paradossalmente non riusciamo a tradurre in gol tutta la mole di gioco e le occasioni che creiamo.
    Vabbeh, poi un rigore a qualche minuto dalla fine va segnato, speriamo di non dover rimpiangere questi due punti. Dagli 11 metri è la prima volta che ho avuto nostalgia di Lukaku.

  4. antonior66 says:

    Due punti buttati. Abbiamo avuto almeno il doppio delle occasioni dell’Atalanta. Poi, per carità, si poteva perdere. Dzeko non era nella migliore giornata ahimè. Non ho capito perché non è stato espulso il giocatore dell’Atalanta sul rigore.

  5. Massimo Marcotullio says:

    Squadra incapace di gestire le situazioni di tensione.
    Handanovic Skriniar Brozovic psicolabile come al solito.
    Chalanoglu Vecino non all’altezza.
    Se nell’Inter uno come Dzeko non ha la personalità per prendere il pallone e battere un rigore non capisco cosa sia venuto a fare da noi:uscire nel girone di CL?
    Inzaghi ha tolto equilibrio alla squadra.
    Prima pronosticavò il 3°posto ora temo il 5°.
    Chi ha visto una buona Inter è un “pericoloso criminale”.

  6. Stefano Ferrata says:

    Nel bene e nel male tracce di pazza inter

  7. brex67 says:

    Chala inguardabile. Al momento l’affare lo ha fatto il Milan.
    Siamo come ad inizio campionato dello scorso anno: giocando con il classico trequartista regaliamo un uomo. Molto meglio la coppia Vecino Barella.
    Inoltre troppi passaggi ravvicinati ed elementari sbagliati

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