Café Society [id.], Woody Allen, 2016 [filmTv136] – 6

Lezioni di dialettica: Hollywood o New York, ebraismo o cristianesimo, jazz o swing, bionde o brune, Vonnie o Veronica, fedeltà o tradimento…

Bobby e Vonnie (Jesse Eisenberg e Kristen Stewart) sono i protagonisti. Uscito dai ruoli di Zuckerberg e Lex Luthor, lui rientra nei panni del goffo, giovane ebreo, che impara a sue spese come funziona il mondo. Lei deve ringraziare Allen per averle tolto di dosso il mortifero broncio dei film vampireschi, facendola sbocciare in abitini pastello e atmosfere soleggiate.

Giovane povero in cerca di affermazione, Bobby viene dalla solita famiglia ebraica newyorkese ricalcata da Radio Days, piena di tipi strani, tragici e ridicoli. Sboccia la tenera storia d’amore con Vonnie, ma deraglia quando lei si trova a scegliere fra il giovane spiantato e il divorziato di successo (Steve Carell). Lui ci rimane male, torna a New York, ma presto si sistema con un’altra Veronica (Blake Lively: non proprio un premio di consolazione).

Esercizio di bella calligrafia: con Santo Loquasto alle scene e Vittorio Storaro alla fotografia, gli anni Trenta diventano più veri del vero. Meglio, ci fanno vedere come Allen sogna quell’epoca, accarezzando la nostalgia. Ma sembra mancargli la spinta per affondare il colpo sull’amarezza dei sogni traditi per viltà od opportunismo. Non ci sono sussulti emotivi, i due protagonisti vivono una vita diversa da quella che li avrebbe resi felici, ma ciò non accade per colpa del Fato: manca loro il coraggio per sacrificare tutto per amore. Molti personaggi restano appena abbozzati, almeno un paio parevano fertili: l’impresario cinematografico (Steve Carell), il gangster nonché fratello maggiore di Bobby (Corey Stoll).

Malinconia e rimpianto per il tempo delle illusioni, dolorosa presa di coscienza che le illusioni prima o poi sfumano: questo 46esimo Allen – che si ritaglia il ruolo di voce narrante – non mi pare ci consegni molto altro.

2 Responses to Café Society [id.], Woody Allen, 2016 [filmTv136] – 6

  1. arancioeblu says:

    Mai un sussulto. Noia mortale.

  2. - Ophelia - says:

    Visto ieri sera. Ho apprezzato la fotografia, la colonna sonora, l’atmosfera in generale ma…non mi è arrivato nulla. Zero emozioni. Dopo “Midnight in Paris”, nulla più.

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