Inter-Torino, prima

Quali sono le squadre più migliorate rispetto al campionato scorso? Quelle allenate da Italiano e da Juric: Fiorentina (più 13 ) e Torino (più 12).

In vista dell’ultima di andata, ecco un altro paio di dati da considerare: il Toro ha la quarta miglior difesa della Serie A (18 gol subiti, appena uno in più della Juve e tre più dell’Inter) e se è vero che ha giù subito 7 sconfitte, sono state tutte e 7 con il minimo scarto: in casa, 1-2 con l’Atalanta e 0-1 nel derby; fuori casa 2-1 a Firenze, 1-0 a Napoli, 1-0 a san Siro con il Milan, 1-0 a Spezia, 1-0 all’Olimpico con la Roma. Bastava poco, pochissimo, e oggi vedremmo il Torino di Juric davanti alla Lazio.

È una squadra che collassa il centrocampo con sei-sette elementi. Nessuno riesce a “giocare bene” contro il Torino, i granata corrono tanto, fanno pressing, hanno molta qualità in mezzo dove, anche senza Praet e Verdi, possono contare su un pacchetto molto ben assortito: Pobega, Brekalo, Pjaca, Linetty, Rincon, Lukic, Mandragora, Vojvoda, e sul centrocampista italiano più sfortunato degli ultimi anni, Daniele Baselli. Forse Sanabria non è un attaccante da venti gol, ma laterali come Singo e Ansaldi sono in grado di mettere alla prova Dumfries e Perisic. Vero è che i granata sembrano disporre del quindicesimo attacco, ma non hanno mai avuto Belotti (e finora non hanno ricevuto nemmeno un rigore a favore).

Negli ultimi otto scontri diretti, sta una delle sostanziali differenze fra l’Inter di Conte e l’Inter di Spalletti: quattro vittorie e 12 punti per la prima, due pareggi e due sconfitte per la seconda.

Trovo ridicolo che l’assenza di Barella faccia scrivere che quella di stasera sarebbe “la prova generale” in vista del Liverpool: mancano due mesi, con la sequenza micidiale di partite previste fra il 6 gennaio e l’andata degli Ottavi di Champions è ragionevole prevedere che Inzaghi ruoterà 17-18 elementi, per non trovarsi alcuni titolari spremuti: stasera mi aspetto Vidal più di Gagliardini, e davanti, nonostante l’ottimo stato di forma di Sanchez, immagino la coppia titolare.

L’ultima partita prima delle vacanze nasconde particolari insidie: ricordo Galliani descrivere la difficoltà a mantenere la concentrazione nella rosa del Grande Milan di Sacchi e Capello, a un certo punto decretò che nessuno poteva portarsi le valigie già allo stadio. Quella di stasera è una delle occasioni in cui sarà inevitabile paragonare il “pugno duro” di Conte con la nuova gestione di Simone Inzaghi.

Girare a 46 sarebbe impagabile.

Ps – il calcio italiano sembra far finta di niente, ma la pandemia comincia a mostrare i denti: la Salernitana non sale a Udine (e Gravina fa la voce grossa sul cambio di proprietà, tanto la Salernitana non è mica la Juve), in Germania si gioca a porte chiuse già dalla prossima settimana, l’Olimpia Milano di basket chiede il rinvio delle partite di campionato e di Eurolega. Forse siamo alla vigilia di novità sconfortanti.

11 risposte a "Inter-Torino, prima"

  1. gigidibiagio 22 dicembre 2021 / 10:09

    Credo ci sia uno “Spalletti” di troppo nel testo del post.

    Visita della finanza? Tuttappò?

    P.s. Il calcio italiano ha fatto finta di niente su tutto e tutti per anni, decenni. Inclusa la pandemia tuttora in corso, a meno di voler considerare il ridicolo protocollo auto prodotto e auto ignorato come misura efficace. Mentre il paese languiva e interi comparti venivano abbandonati al proprio destino loro dilapidavano risorse per fare allenare sti quattro fighetti perchè the show must go on

  2. antonior66 22 dicembre 2021 / 14:09

    Rudi, oggi sarò a San Siro e temo che prima di tornarci passerà un po’ di tempo. Come ho già scritto, i granata hanno giocato domenica mentre noi venerdì sera. Due giorni di riposo in questa fase sono un’enormità. Poi loro sono abbastanza contati, hanno giocato in dieci per buona parte della gara contro il Verona mentre noi abbiamo passeggiato sulla Salernitana. Insomma sarei molto sorpreso se uscisse un pari. E non voglio pensare alla peggiore ipotesi nemmeno per scherzo. C’è la possibilità di allontanare ulteriormente l’Atalanta, e il Milan potrebbe avere qualche problemino ad Empoli.

  3. piero72 22 dicembre 2021 / 20:51

    Complice un bicchiere dì Cabernet Franc di troppo (a Gorizia il buon vino è assicurato) ho perso i primi 65’. In questa fase del campionato è stato il risultato perfetto. Sono letteralmente innamorato di questa squadra.

  4. Roberto Di Giuseppe 22 dicembre 2021 / 21:05

    Io non sono affatto soddisfatto. Pessima prestazione, che ha lasciato avvertire troppo l’assenza di Barella. Forse sono troppo stanchi. Giocando così non resteremo molto in testa alla classifica.

    • antonior66 23 dicembre 2021 / 00:18

      Sarcasmo?

      • Luca Grasso 23 dicembre 2021 / 06:37

        Voglio sperare…la seconda opzione sarebbe tafazzismo. Perché non sarebbe possibile essere insoddisfatti di una squadra che in quaranta giorni recupera 14 punti al Napoli, 11 al Milan, vince sette partite di fila e non subisce gol da 5, chiudendo il girone d’andata a 46 punti. Cosa se non sarcasmo o…tafazzismo? :)

      • antonior66 23 dicembre 2021 / 08:49

        Luca, in campionato da sei. Ultimi gol subiti contro il Napoli.

      • Roberto Di Giuseppe 23 dicembre 2021 / 21:30

        No, purtroppo. In secondo tempo dello Spezia, in vantaggio contro il Napoli e in trasferta, mi è parso molto più tonico del nostro. Ovviamente spero con tutto il cuore di essere smentito.

  5. Bruno Sala 23 dicembre 2021 / 07:52

    Buongiorno Rudi,

    ieri sera e’ arrivata la partita che, pur messa in carreggiata relativamente presto, non e’ stata giocata con la solita qualita’.
    L’aspetto piu’ confortante e’ che, nonostante un arbitraggio molto permissivo e direi favorevole alle caratteristiche del Torino, la squadra ha tenuto botta in un tipo di confronto non proprio adatto alle sue caratteristiche.
    L’aspetto negativo e’ che con la rosa attuale dobbiamo soprattutto sperare che Brozo, Chala e Barella (+ Vidal) giochino tutte le partite; Vecino mi sembra centri poco con il gioco attuale e probabilmente vuole anche andare via. Sensi e’ bravo ma temo ormai “bloccato”; resta Gagliardini, che in rosa ci sta bene ma e’ come Ranocchia e D’Ambrosio, puo’ essere molto utile in una decina di partite all’anno.

    • wwayne 23 dicembre 2021 / 10:41

      Juan Jesus invece non è utile neanche in quella decina di partite che una grande squadra di norma vince in scioltezza. Anzi, è capace di mandare a puttane anche una comodissima partita casalinga con lo Spezia, contro un avversario che non tira in porta neanche una volta in tutti i 90 minuti. Meno male che ve ne siete sbarazzati, e soprattutto meno male che non è andata in porto la trattativa tra lui e la mia Fiorentina.
      P.S.: Spalletti ha sempre avuto un’inspiegabile predilezione per i difensori obbrobriosi: ricordo che nel 2009 fece fuoco e fiamme per far comprare alla Roma quell’impiastro di Diamoutene. Solo 4 anni dopo il “calciatore” in questione finì in serie D.

  6. taapiiza 23 dicembre 2021 / 15:36

    Io ho visto un capolavoro di Inzaghi: ha completamente cambiato modo di impostare non più dal basso, ma con i lanci quasi sempre azzeccati di Handa al di là della metà campo, con spesso Dunfris e Bastoni a prenderla di testa, mentre tutti i nostri centrocampisti risucchiavano verso la nostra area i marcatori ad uomo di Juric, e nessuno di loro andava sul nostro portiere. Conte non lo avrebbe mai concepito. Inzaghi ha invece studiato alla perfezione l’avversario. Molto bene.

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