Kokoschka and Scotland, 1990

Uno dei viaggi più belli della mia vita risale all’estate del 1990: insieme a quattro amici, visitammo la Scozia. Diciotto giorni, viaggio compreso. In auto, risalimmo l’Inghilterra, da Port William ci imbarcammo per l’isola di Skye, poi facemmo una lunga sosta a Glasgow, attraversammo le Highlands, salimmo fino a Inverness, vedemmo Lochness, St. Andrews e l’impressionante cattedrale di Elgin, sfiorando Dundee arrivammo infine a Edimburgo.

Presso la Scottish National Gallery of Modern Art, trovammo una mostra su Kokoschka, focalizzata sui suoi lunghi soggiorni scozzesi. Il primo nell’agosto 1929; poi nel 1939 e varie volte fra il ’41 e il ’46: “un totale di 46 settimane in cinque anni”; infine nel 1969. Un fascicoletto in lingua inglese accompagnava la mostra, aperta il 24 giugno e chiusa il 2 settembre.

Mull of Kintyre di Paul McCartney, Chariots of Fire di Vangelis, la colonna sonora di Birdy incisa da Peter Gabriel, e i Simple Minds di New Gold Dream facevano da colonna sonora…

Nato a Pöchlarn, Austria, il 1º marzo 1886 e morto a Montreux, Svizzera, il 22 febbraio 1980, Oskar Kokoschka è stato un artista poliedrico, ha fatto teatro, ma la mia superficialissima conoscenza si limita alla pittura.

La sua formazione artistica va ricondotta alla Secessione Viennese. Studiò a diretto contatto con Gustav Klimt, divenne amico di Adolf Loos e influenzò, tra gli altri, Egon Schiele. Si trasferì a Berlino, rimase colpito dall’opera di Edvard Munch e dai pittori che annunciavano l’Espressionismo tedesco. Divenne membro del gruppo chiamato Der Blaue Reiter (Il cavaliere azzurro), la cui stella era Vassilij Kandinskij. È noto che Kokoschka ebbe una burrascosa e infelice relazione con Alma Mahler, vedova di Gustav.

Durante la Grande Guerra, partì volontario: rimase ferito sul fronte orientale, congedato per instabilità mentale. Dal 1917 al 1924 insegnò all’Accademia di Dresda, dove ebbe modo di studiare Rembrandt e la pittura antica. Espose alla Galleria Dada di Zurigo con Max Ernst, Paul Klee e Kandinskij, e partecipò alla Biennale di Venezia. Dal 1924, fece vari viaggi in Egitto, Turchia e Palestina; nel 1933 soggiornò a Rapallo. Nel 1935 conobbe Olga Palkowska, che diverrà sua moglie; fece un ritratto al presidente boemo Thomas Masaryk. Rientrato a Vienna, dopo l’Anschluss preferì rifugiarsi a Praga. Ma nel 1938, quando anche Praga stava per essere occupata dai nazisti, emigrò a Londra.

Il regime hitleriano confiscò le sue opere, alcune delle quali erano state esposte a Monaco nell’estate 1937, nella celeberrima mostra di “arte degenerata”.

In Scozia, Kokoschka ha dipinto soprattutto ad acquerello e sperimentato un nuovo mezzo, la matita colorata. Fra le sue opere, quelle che prediligo sono i fiori.

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