Jakob Tuggener. Fabrik + Nuits de bal

Jacob Tuggener

Fra il 27 gennaio e il 17 aprile 2016, il MAST di Bologna ospitò una mostra su Jakob Tuggener (1904-1988), fotografo svizzero, che fu anche pittore e regista. Una prima volta per l’Italia, dove il nome di Tuggener è assai poco conosciuto, nonostante fosse molto apprezzato da maestri come Edward Steichen, che nel 1953 scelse dieci sue foto per la mostra Post-War European Photography al Museum of Modern Art di New York. E il suo stile ha fatto scuola, nel secondo dopoguerra, tra fotografi come Robert Frank.

Tuggener aveva studiato grafica, design, fotografia e regia alla Reichmann Schule di Berlino, tra il 1930 e 1931, restando colpito dal cinema Espressionista degli anni Venti. Rientrato in Svizzera, lavorò come fotografo freelance; la collaborazione con Maschinenfabrik Oerlikon (MFO), fabbrica di costruzioni meccaniche, fu determinante per la sua carriera, grazie all’incarico di realizzare immagini della fabbrica per la rivista aziendale.

Pubblicato nel 1943, Fabrik (“epopea illustrata delle tecnica”) resta una pietra miliare nella storia del libro fotografico. I segni della fatica e della stanchezza, il rapporto tra l’uomo e la macchina, si alternano in queste 150 stampe originali. In una delle immagini del 1937, intitolata Nell’ufficio della fonderia, l’occhio della segretaria si specchia in un piattino smaltato accanto alla macchina da scrivere su cui sta lavorando. L’anno di produzione di Fabrik è emblematico: l’industria bellica della neutrale Svizzera stava funzionando a pieno regime…

Scrive Urs Stahel che la valenza espressionista dell’artista svizzero si esprime nei giochi di luce e ombra, nello stagliare le immagini nell’oscurità nero-argentea. Tuggener sarebbe un fuoriclasse marginale, in quanto svizzero, “estraneo al compromesso” e per le annose controversie legale seguite alla sua morte, che hanno reso la sua opera quasi inaccessibile al grande pubblico.

Direttore della Fondazione Svizzera per la fotografia, Martin Gasser evidenzia come l’opera di Tuggener, con la sua Leica, si concentri su tre temi principali: il lavoro in fabbrica, la semplice vita contadina e gli sfolgoranti eventi mondani dell’alta società. Di sé diceva: “Seta e macchine: questo è Tuggener”. Nuits de bal raccoglie scatti effettuati a Berlino, Zurigo e Sankt Moritz; il fotografo ha ritratto sia i partecipanti alle feste, che musicisti, camerieri, cuochi, basisti, valletti, coloro che svolgevano “il lavoro invisibile” al servizio degli ospiti. Nuits de bal non poté diventare volume perché certi uomini di potere ne impedirono la pubblicazione, preferendo rimanere anonimi.

Il volumetto contiene nove riproduzioni in bianco e nero di Fabrik e altrettante di Nuits de bal.

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