Dopo tre settimane di guerra, i giocatori d’azzardo stanno alzando la posta

Mi sono dato una regola: non credere a niente di quello che ci viene raccontato. Guerra e menzogna sono sinonimi.

Di propaganda, me ne intendo, l’ho fatta (ero pagato per farla), so a quali regole risponda, e siccome il 95% della “narrazione” nostrana è nelle mani di proprietà ben note, l’unica autodifesa è lo scetticismo. Vorrei capire cosa succede, non fosse altro per gestire la paura, dunque leggo, ascolto, cerco fonti straniere, mi concentro su quelle poche figure che mi pare abbiano qualcosa di serio da dire.

Di tutto ciò che ci ha catapultato in questa guerra, si potrebbe discutere a lungo. Per esempio, sapere solo a metà marzo che a dicembre soldati italiani hanno partecipato a esercitazioni NATO in Lettonia e in Georgia, insieme a truppe di altri 32 Paesi, fa capire che siamo tutti arruolati. Chi cerca di ragionare, viene forzatamente iscritto al partito di Putin.

Al partito di Putin non mi iscriverò mai, perché sono un marxista, non ho dimenticato la guerra di classe e la guerra imperialista, e all’invasione decisa dallo Zar del Cremlino corrisponderà l’ennesimo, scandaloso aumento delle spese militari italiane. Quando sento parlare di “Ucraina a sovranità limitata”, non dimentico che la condizione dell’Italia è questa, dal 1945.

Dovremmo tutti aver imparato che l’emergenza è la condizione ideale per chi comanda: lo “stato di eccezione” ci avvolgeva da oltre due anni a causa della pandemia, ora è la guerra a offrire l’occasione per aprirne un’altra, di “emergenze”.

Diciamocelo: l’emergenza è ormai la norma.

Perciò, ripropongo le 7 “scommesse” che riassumevo nel post di una settimana fa, convinto che le domande cruciali siano quelle, e che “ogni attore sta cinicamente scommettendo sul disastro altrui”.

In fondo, ho aggiunto due link.

Il primo da Il Post sulle 120 basi NATO in Italia.

Il secondo da Internazionale: non ne condivido certi passaggi (perché l’Ucraina avrebbe il diritto di entrare nella NATO?), ma pone le due domande cruciali, quale sta diventando il vero obiettivo dell’Occidente e quale via d’uscita si può immaginare per Putin.

  • La Russia scommette sul collasso dell’Ucraina, isolandola e tagliando i rifornimenti finché la popolazione sarà alla fame, senza acqua, senza luce, al freddo.
  • L’Ucraina scommette sulla durata della guerra, fino a renderla insostenibile per gli invasori, per le morti fra i soldati e per i costi di una spedizione militare che non potrà proseguire all’infinito.
  • Gli USA scommettono sulla caduta di Putin, deposto da qualche potente russo che arrivasse alla conclusione che la Russia si stia drammaticamente indebolendo con la guerra.
  • La Cina scommette sull’indebolimento reciproco di Russia ed Europa, che costringerà l’Europa a sacrifici inediti e quasi costretta a un’alleanza totale con gli USA.
  • L’Europa scommette sulle sanzioni alla Russia, nella speranza che arrivi prima il momento in cui siano insopportabili per i russi piuttosto che insostenibili per le economie europee.
  • L’Europa, inviando armi all’Ucraina senza scendere direttamente in campo, scommette sul fatto che Putin raggiunga i suoi obiettivi pagando un prezzo molto più alto del previsto e con tempi più lunghi.
  • La Russia scommette su un’Europa incapace di reggere a rinunce sul piano delle forniture energetiche (quantità e costi), delle materie prime (innanzitutto il grano,) e per dare ospitalità a milioni di profughi.

Tutti fingono di credere che andrà a finire come hanno previsto. In questa terza settimana di guerra, cosa vi pare sia cambiato?

IL POSTINTERNAZIONALE

13 risposte a "Dopo tre settimane di guerra, i giocatori d’azzardo stanno alzando la posta"

  1. Antonio Gaggera 18 marzo 2022 / 15:51

    Intanto, fabbricanti di armi e speculatori hanno già vinto la loro scommessa, mentre i loro referenti politici finiscono di apparecchiare la tavola.
    I potenti della Terra giocano a risiko, la macchina della propaganda compie il suo sporco lavoro, dipingendo il quadro secondo i gusti del committente e demonizzando le poche voci libere, e la povera gente muore di fame o sotto le bombe.

    • Rudi 18 marzo 2022 / 18:21

      “Effetti collaterali”…

      E anche il più convinto fra i pacifisti, oggi, non saprebbe dire quale soluzione politica sia accettabile per finire la guerra.
      Se perde l’Ucraina è una tragedia. Se perde la Russia forse le dimensioni della tragedia sarebbero ancora più devastanti.

  2. denny 18 marzo 2022 / 16:00

    Scusa Rudi ma perché l’ucraina non ha il diritto di entrare nella nato? Io sono d’accordo che non sarebbe “opportuno”, ma in astratto uno stato indipendente non dovrebbe poter entrare in un’alleanza se lo ritiene utile per i propri interessi? Non voglio polemizzare, solo mi piacerebbe capire di più il tuo punto di vista

    • Rudi 18 marzo 2022 / 18:15

      Se la Grecia o l’Italia o la Spagna negli anni Sessanta non avessero visto all’opera i servizi segreti per impedire alle sinistre di vincere le elezioni… Sarebbe stato sensato per paesi geograficamente collocati come sappiamo uscire dalla Nato o, peggio, entrare nel Patto di Varsavia?
      Sono le guerre mondiali del Ventesimo secolo ad aver stabilito le sfere d’influenza, e le sovranità limitate. “In astratto”, qualunque Paese dovrebbe poter scegliere, ma in concreto metà del mondo non può farlo.

      • denny 18 marzo 2022 / 19:16

        D’accordo. Allora diciamo che forse è meglio (meno peggio) se la superpotenza di riferimento manovra nell’ombra i servizi segreti x pilotare le elezioni piuttosto che se invade e bombarda il paese satellite facendo stragi anche di civili… che poi non sono così filoamericano eh, scelgo solo il male minore (credo che ai tempi del pci lo stesso berlinguer disse che preferiva stare nella nato e non nel patto di varsavia)

      • luigi 18 marzo 2022 / 20:03

        Si dovrebbe peraltro aggiungere che gli Usa non esitarono a mandare i loro soldati a Cuba quando i castristi scelsero di allearsi con l’Urss e di ospitare i loro missili; e che da due secoli la dottrina Monroe afferma indiscussa che hanno diritto di intervenire nel continente americano ovunque hanno interessi e indipendentemente dalle opzioni politiche degli altri stati sovrani. Ma il fatto è che nessuno ricorda più i golpe militari in Cile, Argentina, El Salvador, Nicaragua ecc. ecc., né tanto meno chi li ha organizzati, finanziati e sorretti.

      • Gert 58 18 marzo 2022 / 21:45

        Veramente caro Luigi gli USA già tentarono l’invasione a Cuba con un esercito di mercenari (baia dei porci) oltre ai vari tentativi di assassinio di Castro…oltre al golpe in Iran con l’assassino di mossadeq…a quello di lumumba in Congo…l’invasione del Vietnam i bombardamenti della Cambogia all’origine del regime folle di pol pot, ma senza andare così in la nel tempo basterebbe parlare dell’invasione dell’Iraq (giustificata da false prove) che ha fatto qualcosa come 700000 vittime civili (qualcuno ricorda l’interminabile colonna di carri armati irakeni in ritirata bombardata senza pietà?) i bombardamenti con il fosforo su Fallujah, i bombardamenti su Belgrado, l’invasione dell’Afghanistan (70000 vittime civili)…basterebbe???

  3. Gert 58 18 marzo 2022 / 16:08

    A me sembra che sottovaluti parecchio il ruolo e le scommesse degli USA:
    Gli USA stanno perdendo (se non l’hanno già persa) la sfida economica con la Cina e questo non lo possono tollerare soprattutto dal punto di vista “culturale”, in altre parole loro si sentono veramente investiti della missione di educare il mondo alla loro visione (basta ascoltare attentamente la retorica dei vari presidenti Obama compreso), in secondo luogo c’è sempre la logica di potere da superpotenza imperialista e gli ovvi interessi economici del blocco militare-economico.
    Quindi la loro scommesse è di interrompere il legame economico energetico russo con l’Europa così da indebolire economicamente tutti e due come sta succedendo già e attraverso la Russia creare ulteriori difficoltà alla Cina e al suo progetto di espansione economica in Europa (vedi via della seta)…..l’obiettivo vero del “risiko” yankee è la Cina!
    Le scommesse degli altri altri attori sono mosse difensive più o meno “disperate” o “folli”

    • Rudi 18 marzo 2022 / 18:20

      D’accordo, la finale di Champions League è fra USA e Cina, e anch’io vedo i cinesi favoriti.
      L’UE gioca in Europa League e avrebbe interessi ben diversi da quelli americani.
      Ma da almeno vent’anni gli USA sono stanchi di pagare tutte le guerre e hanno ripetutamente chiesto agli alleati di farsene carico. Ora, con la guerra al centro dell’Europa, gli argomenti americani sono ancora più stringenti.
      Mi pare evidente che la Cina può aiutare la Russia, ricavandone ulteriore egemonia. E la globalizzazione non può fare a meno della Cina, mentre da tempo la Russia è un attore marginale. A me spaventa la difficoltà a immaginare un “ordine” diverso, le superpotenze sono di per sé amorali, ragionano su una lunghezza d’onda tutta loro.

      • Gert 58 18 marzo 2022 / 21:55

        A me spaventa il fatto che ci sia chi finora ha imposto con la guerra infinita la sua “idea” di ordine mondiale e che non solo non ne immagina un altro ma non lo vuole proprio!

  4. calci0mercat0 18 marzo 2022 / 20:35

    Gli USA scommettono che i rapporti Europa-Russia si rompano, in modo da devastare l’economia di entrambe e creare una enorme partita aperta in tema energetico. Così da poter rilanciare un nuovo TTIP (proposto da Obama, abbandonato da Trump) che faccia loro allungare la mano sull’Europa. Un’Europa che potrebbe arrivarci talmente indebolita da non avere il minimo spazio negoziale e dover firmare in bianco l’accordo americano.

    • Rudi 19 marzo 2022 / 09:11

      La politica energetica europea è un miraggio, in presenza di dati di partenza dei singoli Stati così diversi (la Francia vende energia, noi ne compriamo il 90% el fabbisogno…).
      Ma rompere i rapporti commerciali con la Russia sarebbe una catastrofe assoluta, perchè spingerebbe a comprare energia da luoghi ancora più lontani, con un’entropia folle. E non dimentico che l’Italia è riuscita nel capolavoro di diventare importatrice di grano…

      • calci0mercat0 19 marzo 2022 / 10:09

        Ci hanno convinto che potevamo vivere solo di turismo ed export di alta moda prodotto nel terzo mondo e marchiato qui…

        Ma poi penso solo all’olio di semi, prontamente sostituito da quello di palma che costa al pianeta deforestazioni, espropri di terreni, devastazioni, sfruttamento di lavoratori.
        Se era necessario ripensare il mondo e la globalizzazione, non vorrei che lo sconvolgimento della guerra fosse usato per ripensarli ancora in peggio, per quanto possibile.

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