La donna trappola, Enki Bilal, 1986

La fantascienza a fumetti, almeno la migliore, si prefigge di illuminare quale futuro stiamo incubando nel presente. La razza umana non fa che ripetersi. Evolve, ma in certi aspetti, torna sempre sui suoi passi.

Il segno di Bilal, invece, si raffina, fra un capitolo e l’altro della Trilogia Nikopol. Qui, in queste 54 tavole, il testo diventa sempre più ambiguo e rarefatto, mentre le immagini sfondano ogni rete di protezione, il taglio di certe inquadrature va oltre il cinemascope.

Sono passati due anni dall’epilogo della Fiera degli Immortali, è il 22 febbraio 2025. Alcide Nikopol padre è ancora ricoverato nel centro psichiatrico parigino, Alcide Nikopol figlio è a capo del governo rivoluzionario.

Intanto, a Londra, Jill Bioskop – pelle diafana, capelli e labbra blu, blu anche i capezzoli e le lacrime – scrive corrispondenze sulla guerra civile che insanguina le strade londinesi. Riceve una telefonata da John, un alieno con il sangue bianco e il volto sempre coperto; la chiamata viene bruscamente interrotta da un’esplosione, John resta ucciso in un attentato, Jill lo amava. Si scoprirà che John possiede il potere di autorigenerarsi.

Secondo gli psichiatri, Alcide avrebbe ritrovato completamente la ragione, ma non intende ammetterlo.

Ibernato nello spazio dopo la sua sconfitta, Horus è nuovamente scomparso, la piramide che trasporta Anubi e gli altri dei egizi torna a far rotta sulla Terra. C’è grande attesa per il rientro dell’astronave Europa I, che sta per atterrare a Berlino dopo la prima spedizione interplanetaria europea; Europa I venne lanciata nel 1999, l’anno di nascita di Jill.

Nessuno sa che Horus si è sostituito all’unica sopravvissuta della missione spaziale. Ma Nikopol – che non si è mai separato dal gatto Gogol – avverte la presenza di Horus, e dice al figlio di voler incontrare il dio egizio, anche per frenarne l’indole sanguinaria.

Entrato nel corpo del giornalista che corteggia Jill, Horus scopre che anche questo involucro non regge la pressione, e collassa. Il dio si mostra interessato alla proposta di Nikopol, che gli offre il suo corpo in cambio di esperienze vitali (a cominciare dalla conoscenza di quella donna, Jill, che l’ha affascinato). Forse, il corpo di Alcide Nikopol sopporta Horus perché proviene da un’epoca precedente, meno soggetta alle malattie degenerative…

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