Come le foglie al vento [Written on the Wind], Douglas Sirk, 1956 – 9

90-come-le-foglie-al-vento-douglas-sirk-1956

Hanno perso lo stampo, di melodrammi così. Una soap di cento puntate racchiusa in meno di due ore. Oscar a Dorothy Malone come attrice non protagonista, nomination a Robert Stack, non meno meritevoli di riconoscimenti anche Lauren Bacall e Rock Hudson.

Storia di primitiva, purissima, fiammeggiante fattura: due amici, uno ricco e uno povero; il povero è più tenace e intelligente, il padre del ricco vorrebbe che fosse lui il suo erede; il figlio del ricco è complessato, ma all’improvviso trova il grande amore; il figlio del povero si innamora della stessa donna, mentre la sorella del figlio ricco è ancora follemente innamorata di lui; il figlio del ricco impazzisce di gelosia e crolla quando scopre di non poter avere figli; il povero è anche generoso e disinteressato, e si limita a confessare il suo amore alla moglie dell’amico, che lo allontana, cosciente di quali responsabilità derivino dal matrimonio; per non incrinare la propria integrità, il povero rischia il carcere, a salvarlo sarà la testimonianza della donna che lo ama, è stata respinta, l’ha ricattato per farsi sposare…

Predestinazione, simbologie smaccate, il petrolio del Texas, una pistola che prima o poi dovrà fare fuoco, una villona da Via col vento, la seduzione come arma contundente, spinte autodistruttive sovrapposte a pulsioni represse, fumi dell’alcol per dimenticare la virilità ferita, fallimenti educativi… Sirk sa come usare il technicolor (fotografia di Russell Metty) e gli specchi, le musiche (Frank Skinner) e la recitazione esasperata, dialoghi di avvincente ferocia e scenografie barocche.

Impianti petroliferi pompano oro nero in un territorio umanamente infantile, il pathos di scelte compiute per senso del dovere o puro egoismo conduce “i buoni” a una sola scelta possibile: per inseguire la felicità, dovranno andarsene.

5 risposte a "Come le foglie al vento [Written on the Wind], Douglas Sirk, 1956 – 9"

  1. denny 27 giugno 2022 / 22:29

    La tua descrizione mi fa pensare a dallas (la serie tv anni 80) che all’epoca mi sembrava un gran polpettone… davvero ti è piaciuto tanto? 🤔

    • Rudi 28 giugno 2022 / 08:12

      Magnifico. Tanto eccessivo da sembrare vero.

  2. locchiodelcineasta 27 giugno 2022 / 23:41

    Salve, ti volevo proporre questa possibilità per dire la tua su film e serie. L’occhio del cineasta è una community che offre a tutti uno spazio per discutere sulla settimana arte tramite recensioni ufficiali o recensioni nei commenti. Ti metto qui il link con la speranza che ti unirai a noi e alla nostra community di cinema. Per qualsiasi dubbio scrivici pure. A presto e buon cinema.

    https://locchiodelcineasta.com/scrivi-di-cinema-con-noi/

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.