Bombshell: The Hedy Lamarr Story, Alexandra Dean, 2017 – [filmTv124] – 7

Prodotto da Susan Sarandon, il documentario ricostruisce la parabola di uno dei volti più incantevoli del Novecento, fonte di ispirazione per Biancaneve e Catwoman, attrice dalle qualità discutibili, ma diva all’ennesima potenza, con i suoi sei matrimoni, i trionfi e i fiaschi, e un dettaglio quantomai insolito, che ne fece, insieme al musicista George Antheil, uno dei precursori del gps, del bluetooth e del wi-fi.

Bellissima a sedici anni, bellissima a trentacinque (Sansone e Dalila), Lamarr divenne celebre per il nudo integrale di Estasi (1933). Nel documentario, compaiono Mel Brooks, Peter Bogdanovich e Diane Kruger (c’è pure Woody Allen, da un talk show in cui erano entrambi ospiti). Belle le immagini del transatlantico Normandie, su cui la viennese salì nel 1938, dopo essere fuggita dal primo matrimonio, con un ricchissimo mercante d’armi. Incisive le immagini dei sei mariti, e di alcuni amanti (forse fra loro vi fu anche JFK).

Nata a Vienna da una famiglia ebrea ricca e colta, a Hollywood preferì azzerare l’identità ebraica e cercò di sfuggire alla gabbia che Louis B. Mayer (MGM) le aveva costruito intorno. “Ogni ragazza può essere attraente, deve solo restare zitta e sembrare stupida”: la frase è tratta dalla sua discussa autobiografia (Lamarr fece causa all’editore).

A documentare un’esistenza tanto contraddittoria, i figli Anthony e Dolores, e per qualche secondo anche il figlio adottivo James. Non potevano mancare le adunate per vendere i War Bond, le obbligazioni per finanziare la guerra, a cui Lamarr prese parte con entusiasmo e risultati strepitosi: qualunque maschio adulto avrebbe comprato un biglietto della lotteria se un suo bacio fosse stato il primo premio.

Non mancano brevi scene dai film, fra cui l’assurdo trucco per farle interpretare Tondeleyo, una mulatta, lei che aveva una carnagione chiarissima. Una sfilata di copertine di riviste e di foto di altre attrici mostra quanto forte fu la sua influenza sull’estetica femminile nei primi anni Quaranta. Arrivano anche immagini disturbanti, il volto deturpato dalla chirurgia plastica.

Pubblicità

3 risposte a "Bombshell: The Hedy Lamarr Story, Alexandra Dean, 2017 – [filmTv124] – 7"

  1. wwayne 8 dicembre 2022 / 11:57

    Mia Kirshner le somiglia moltissimo.

    • Rudi 9 dicembre 2022 / 11:09

      Vero. Soprattutto in Black Dahlia.

      • wwayne 9 dicembre 2022 / 11:11

        Quel film ha un’atmosfera bellissima, ma si è rovinato all’ultimo con un finale più confusionario che mai. L’ho rivisto diverse volte mandando avanti e indietro il dvd, ma non sono mai riuscito a trovarci un filo logico. Probabilmente se leggessi il libro ne verrei a capo. Grazie per la risposta, e buon fine settimana! :)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.