2525, mi ricordo

Mi ricordo il sorrisetto sadico di Erich von Stroheim in Foolish Wives.

2524, mi ricordo

Mi ricordo la ripida discesa da San Luca a Casalecchio, umida nonostante non piova da mesi, lungo il sentiero 112a.

2523, mi ricordo

Mi ricordo sogni tormentati e faticosi, difficili da decifrare, ambientati in luoghi appena usciti dal film visto in tivu.

2522, mi ricordo

Mi ricordo che all’inizio ti rendi disponibile ad accogliere ogni tipo di notifica, ma presto cominci a stufarti di questa opzione.

2521, mi ricordo

Mi ricordo come ci si sente quando prevedi il meno peggio e puntualmente arriva il peggio.

#InterNapoli, sconfitta meritata, mediocrità imbarazzante nei fondamentali, mai un passaggio di prima, i calci d’angolo battuti come al festival dell’orrore.

#InterNapoli, la differenza di #piedibuoni continua a essere abissale, a certi ritmi siamo da quinto posto, senza rabbia agonistica non andiamo da nessuna parte.

#InterNapoli primo tempo, peggio del previsto, lenti e scadenti, mai una giocata di prima, errori tecnici a ripetizione, tanto vale far riposare #Lukaku e inserire #Eriksen. Una domanda: davvero Guardiola pagherebbe 70-80 milioni per questo #Skriniar?

2520, mi ricordo

Mi ricordo con quanta ansia ascoltavo gli esami di chi mi precedeva, finché compresi che era molto meglio fare una passeggiata.

2519, mi ricordo

Mi ricordo la sala d’aspetto del dermatologo, con tante signorine in attesa di rifarsi qualcosa.

Un secondo tempo leggendario

Solo ricordando bene il pessimo primo tempo – direbbe Sun-Tzu – potremo godere dei frutti di un secondo tempo leggendario.

Impossibile da immaginare, un derby così. Conte lo affronta con la determinazione di chi non vuole rinunciare alle due punte, e lascia in panchina l’acquisto dei sogni, ma il primo tempo nerazzurro risulta apatico, il centrocampo in costante difficoltà, e Ibra sembra davvero immortale, sovrastando Godin e sfilandosi dalla marcatura degli altri centrali. Lo 0-2 non è eccessivo, c’è anche il palo di Calhanoglu, e la scelta di rinunciare a Eriksen – l’avrei fatta anch’io – sembra uno di quegli autogol che marchiano una carriera. Candreva e Young non superano la metà campo, Barella perde palloni sanguinosi, Brozovic è asfissiato da Kessie, Vecino sbaglia un gol che segnerebbe il 90% dei centrocampisti di Serie B. E Padelli, ahimé, non è Handanovic.

Proprio due dei calciatori che prendo più spesso di mira – Brozovic e Vecino – suonano la carica, Sanchez fa una cosa decisiva, e il Milan si squaglia, mostrando equivoci tattici disarmanti. Non a caso è all’ottavo derby consecutivo senza vittorie, e il prossimo sarà l’ennesimo Anno Zero.

L’Inter del secondo tempo vola sul fantastico avvitamento di Stefan De Vrji, uno che può arrivare ai livelli di Walter Samuel, e chiude in modo trionfale con il suo Grande Totem Nero a sventolare la maglietta sulla bandierina del calcio d’angolo, dopo l’ennesimo gol segnato a una squadra di bassa classifica. Tutti e 6 i gol sotto la Nord, fra parentesi…

Sono 3 punti che ne valgono 6: una sconfitta avrebbe compromesso mezza stagione, instillando il seme del dubbio sulla valenza caratteriale di un gruppo ancora da cementare. Al contrario, una vittoria arrivata in questo modo può azzerare la fatica e far sentire al gruppo che è l’anno buono per vincere qualcosa.

E qualcosa vinceremo, perché l’Inter del secondo tempo sarebbe senz’altro da scudetto, se solo non dimenticherà la lezione dei primi 45 minuti.

2518, mi ricordo

Mi ricordo di essermi casualmente sottoposto al taglio dei capelli da parte di un non più giovane barbiere in prova.

#Derby. Incontenibile iniezione di ottimismo, la #PazzaInter riappare e confeziona un secondo tempo epocale, suggellato dall’ennesimo gol di #Lukaku contro le “piccole”.

2517, mi ricordo

Mi ricordo quella notte in cui sono andato a letto con la Juve in vantaggio, e poi ha finito per perderla.

2516, mi ricordo

Mi ricordo il gelido sabato mattina in cui caricammo sulla Fiesta due pesanti materassi di lana.

2515, mi ricordo

Mi ricordo il 7 febbraio dell’anno scorso, l’ultimo compleanno della mamma.

2514, mi ricordo

Mi ricordo il padre che cercava di calmare la ragazza della fila davanti alla mia, sul 737, caduta in una crisi di panico.