2013, mi ricordo

Mi ricordo quant’era splendido e maestoso il cavallo la cui testa mozzata finiva nel letto di un produttore cinematografico.

2012, mi ricordo

Mi ricordo chi ci raccontava i ballottaggi come il migliore dei sistemi possibili (ma votava il 70% e c’erano i partiti).

2011, mi ricordo

Mi ricordo quando ho fatto parte di una giuria che doveva scegliere la migliore fra 10 torte.

2010, mi ricordo

Mi ricordo Cochet, Lacoste, Brugnon e Borotra, e quest’ultimo moschettiere diventare ministro per i collaborazionisti di Vichy.

2009, mi ricordo

Mi ricordo quando dedicavamo intere serate a discussioni politiche, senza interromperle al primo malumore.

2008, mi ricordo

Mi ricordo che avrei voluto avere il naso di Robert Redford (e lo vorrei tuttora).

2007, mi ricordo

Mi ricordo che una volta sapevo con esattezza millimetrica dove era collocato uno dei miei LP, mentre oggi a volte sono costretto a chiedermi se sia inglese o americano.

2006, mi ricordo

Mi ricordo che cinquant’anni fa ridevo di Stanlio e Ollio per le stesse situazioni, smorfie o battute di cui rido oggi.

2005, mi ricordo

Mi ricordo l’apprensione con cui ho cominciato a seguire le previsioni del tempo, soprattutto in estate.

2004, mi ricordo

Mi ricordo la preziosa rarità di mattine fresche e limpide, luminosissime, in giugno.

2003, mi ricordo

Mi ricordo che per alcuni anni ho valutato la possibilità di trasferirmi a Imola.

2002, mi ricordo

Mi ricordo di aver pensato che chi getta la maglia per terra è senz’altro uno stupido, ma può essere più sincero di chi la bacia.

2001, mi ricordo

Mi ricordo l’occhio del genio scandire l’evoluzione dall’osso all’arma, all’astronave.