Scadenze di mercato

Scadenza numero 1: fra meno di una settimana scade il più che iniquo Decreto Crescita.

Scadenza numero 2: fra meno di due settimane, Inzaghi raccoglie la truppa per l’avvio del ritiro.

Scadenza n. 3: fra otto settimane si gioca Lecce-Inter, e già nelle quattro partite d’agosto è necessario raccogliere non meno di 10 punti.

Formalmente, il calciomercato non è ancora cominciato, ma di chiacchiere ne circolano tante, e l’Inter appare come “la società più attiva”, per la quantità di operazioni imbastite.

Onana e Mhkitaryan in entrata, Perisic, Vecino, Ranocchia e Caicedo in uscita: queste le certezze. Quasi certi gli arrivi di Asllani e Bellanova, la buonuscita per Vidal, il prestito gratuito di Sensi e di Radu, un altro giro di giostra per Esposito, Mulattieri e Satriano. Solo da Pinamonti e Pirola è lecito aspettarsi soldi veri.

Il mantra di Suning si riassume in due concetti: il mercato va autofinanziato, anzi bisogna uscirne con 50-60 milioni di attivo, e il monte-ingaggi va sforbiciato; dunque, i costi di gestione vanno ridotti di almeno 20 milioni. Raggiungere questi due obiettivi senza indebolire la squadra è difficilissimo (ancora non capisco chi si lamenta della stagione appena conclusa, dopo un clamoroso attivo sul mercato). Non ci fosse Marotta, saremmo di fronte a una missione impossibile.

A oggi, si può prevedere quanto segue.

Skriniar andrà a Parigi, da Icardi e Hakimi: 70 milioni all’Inter e 8 allo slovacco (il doppio di adesso). Il sacrificio di Skriniar sarà tollerabile solo con l’arrivo di Gleison Bremer: meno forte in marcatura e nei gol di testa, si fa preferire in fase di impostazione, ma va rimarcato come Bremer non possa coprire il ruolo di Skriniar.

Se De Vrij se ne andrà (massimo 10 milioni), l’Inter dovrà aggiungere un altro difensore, il nome di Milenkovic non fa impazzire: lo trovo legnoso e poco veloce, spero in una sorpresa, un difensore di cui nessuno parla.

Potrebbe partire anche Dumfries, ma solo a cifre superiori ai 40 milioni. Perdere sia Perisic che Dumfries (dopo aver perso Hakimi), mi sembra un azzardo. Non posso credere che l’olandese possa venire sostituito da Bellanova o Udogie, il downgrade sarebbe netto.

Arriverà Lukaku. Arriverà anche Dybala? L’affare era certo prima che si aprisse l’opportunità per BigRom, in attacco l’Inter è più che coperta e ancora non si è liberata di Sanchez. E non dimentico il più volte citato problema dei “tre argentini”. Per fortuna l’ipotesi di cedere Dzeko sembra scongiurata: sarebbe un errore gigantesco, se lo si lasciasse libero di passare al Real, imperdonabile se gli si consentisse di andare alla Juve.

Ci sono stati anni in cui l’attacco nerazzurro era composto da Ronaldo, Vieri, Recoba, Baggio, Ventola, Zamorano e Kanu; oppure, da Kallon, Crespo, Batistuta, Recoba, Martins, Vieri e Ventola. Sette attaccanti. A me sembra scontato che fino alla conclusione del mercato di gennaio 2023 – imprevedibile, venendo dopo un Mondiale che segnerà pesantemente l’intera stagione – l’Inter debba disporre di cinque attaccanti in grado di giocare da titolari.

7 risposte a "Scadenze di mercato"

  1. wwayne 25 giugno 2022 / 12:16

    Scusami Rudi, ma è pienamente legittimo lamentarsi della stagione appena conclusa. Sia perché il Milan era nettamente più debole di voi, sia perché l’Inter gli ha regalato lo scudetto con una sorta di suicidio lento, iniziato con l’orrenda striscia dei 7 punti in 7 partite e culminato nell’altrettanto oscena papera di Radu. E far finta di essere contenti perché in compenso sono arrivate 2 coppette è un po’ come far di essere contenti dopo che ti è saltata la vacanza a Miami ma in compenso hai trovato un bungalow a Marina di Massa.
    Anche secondo me cedere Dumfries sarebbe una follia, ma temo che si tratti di una cessione già conclusa, altrimenti l’Inter non si sarebbe neanche seduta a trattare Bellanova.
    Non avevo riflettuto sul fatto che il mercato di riparazione si svolgerà subito dopo il Mondiale: questa è una benedizione, perché così se qualche giocatore si infortunerà la sua società avrà subito la possibilità di rimpiazzarlo.
    Altro lato positivo del prossimo mercato di riparazione: inizierà dopo sole 15 giornate di campionato, quindi chi partirà male potrà rinforzarsi a giochi ancora aperti, e avrà la bellezza di 23 partite da disputare con la squadra potenziata. In passato invece il mercato di riparazione iniziava a girone d’andata già concluso, magari la tua società comprava un rinforzo dopo 22 partite, il rinforzo in questione esordiva alla venticinquesima giornata e quindi il suo acquisto diventava praticamente inutile.

  2. Jorge Mungand 26 giugno 2022 / 11:22

    L’anno scorso dalle cessioni in poi è stato fatto un capolavoro economico e sportivo, confido che la prossima stagione confermerà la nostra competitività su tutti i fronti.
    Certo, è uno spreco. Sembriamo quelle navi che per non affondare gettano fuori bordo parte del carico e ciononostante nessuno ha messo in discussione che anche l’anno scorso fossimo i più forti.
    Pensate se Marotta & co. avessero le mani libere…

  3. brex67 26 giugno 2022 / 12:26

    Il difficile sarà liberarsi della zavorra Dalbert Sanchez Vidal Lazaro.
    Per me Dybala arriva ed è già d’accordo con l’Inter serve solo aspettare che se ne vada Sanchez.

  4. antoniodaroma 26 giugno 2022 / 18:12

    Un solo appunto: ti sei dimenticato il più forte, nonchè più sottostimato, di tutti: Julio Ricardo Cruz

  5. willerneroblu 26 giugno 2022 / 19:49

    La Juve con il recupero di Chiesa,gli acquisti di Di Maria Pogba e vedrete che prenderà Koulibaly è nettamente la favorita non esiste Lukaku che tenga!Per essere alla pari,in difesa dovremo tenerli tutti e prendere Bremer,aggiungendo un cagnaccio che corre in mezzo al campo! L’incredibile bonus per la seconda stella l’abbiamo gettato al vento quest’anno!!

    • wwayne 26 giugno 2022 / 23:44

      Hai ragione: adesso che l’Inter ha colmato la lacuna del vice – Brozovic con Asllani, le ci vuole un cagnaccio che liberi sia l’uno che l’altro dai compiti difensivi. Come faceva Gattuso con Pirlo nel Milan, Blasi con Emerson nella Juve, Donadel con Liverani nella Fiorentina: ogni cavaliere ha bisogno del suo scudiero.

  6. claudiopaga 27 giugno 2022 / 10:11

    Tranquilli, il campionato ci servira’ solo come allenamento per la Champions l’anno prossimo.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.