La banconota da 500 euro esce di scena

500 euro

Dal 2018 la banconota da 500 euro non sarà più stampata: la decisione è stata presa dalla Banca Centrale Europea per contrastare le attività illegali, dalla corruzione al narcotraffico.
Ovviamente il Governo Renzi non vi vede la minima contraddizione con la brillante idea di rendere più facile l’uso del contante.

Eppure, la BCE afferma che la banconota da 500 euro faciliterebbe fenomeni come il riciclaggio, il narcotraffico, le organizzazioni mafiose e il finanziamento di altre attività illegali (a cominciare dal terrorismo), perché risulta essere il meccanismo di pagamento perfetto per la criminalità, dati il suo alto valore, la facile trasportabilità e la mancanza di tracciabilità della transazione che garantisce.
Del resto, considerazioni analoghe le aveva espresse già nel 2013 Nicola Gratteri, procuratore di Reggio Calabria. Ma forse i consulenti di questo Governo vengono da Banca Etruria.

The Girlfriend Experience, il serial e il film

The Girlfriend Experience 6

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Film 03

1609, mi ricordo

Mi ricordo amici che a Scalfari hanno sempre preferito Montanelli.

Bello scoprire nel 2016 che per trent’anni la sinistra italiana si è fatta dettare la linea da uno che nel 1946 votò monarchia.

Sguardi da edicola 86. Cyd Charisse 1957

Cyd Charisse - Cinémonde Francia 1957

Slovenia, sabato

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Il romanzo del Vecio, Gigi Garanzini, 1997

“Enzo Bearzot, una vita in contropiede” è, innanzitutto un omaggio. Dichiarato, senza ritrosia. Oserei dire, devoto.

Bearzot COPVincenzo Bearzot, detto Enzo era nato a Aiello del Friuli, il 26 settembre 1927, settant’anni prima; morirà a Milano il 21 dicembre 2010. Introducendo questa specie di biografia (che si chiude su un sedicesimo di belle foto in bianco e nero), Indro Montanelli scrive di farlo per riconoscenza (il Vecio aveva collaborato sia al Giornale che alla Voce) e per “il buon profumo di bucato che emana” da certe pagine, quelle sull’immediato dopoguerra. Ma c’è un terzo motivo: “la demolizione della figura di Sacchi. Personaggio che ho sempre cordialmente detestato, convinto com’era che la squadra fosse lui e non gli undici che, il più delle volte sbagliando, mandava in campo”. Bearzot, per fortuna, “il senso delle proporzioni non lo ha mai smarrito” e, “la sua capacità di indignazione è tuttora sbalorditiva”.

“Il romanzo del Vecio” uscì 19 anni fa, quando il protagonista ne aveva settanta. Di Enzo Bearzot, senza fare domande, ma costruendo percorsi che si aprono al monologo, Garanzini restituisce l’amarezza di fondo, intatta, dopo un decennio di emarginazione, anzi di auto-emarginazione, “per manifesta incompatibilità con i tempi”. Leggi il resto dell’articolo

NBC espone un sondaggio clamoroso – contro Trump meglio Sanders di Hillary – ma i media renziani si guardano bene dal riportarlo.

sondaggio NBC News su elezioni USA

Anche il blog è su misura

In un commento al post in cui mi lamentavo per la scarsa presenza di non interisti nel sondaggio sullo scudetto 2005-06, Marco Toso ha scritto cose che meritano di essere riprese.
CavaliereDuePunte«Il mondo attuale, anzi, la razza predominante del mondo attuale, non cerca più il dibattito arricchente né lo scambio d’opinione contrastante e leale, magari per trovare una diversa maniera di vedere le cose. Gli amici servono a dire “Hai ragione!” I giornali servono a dire solo le cose che si vogliono sentire…, anche i canali televisivi, i talk show, o pearcing, i tatoo, il nasino o il pelo sotto l’ascella diventano tagliati su misura, studiati su misura, esclusi per misura, la propria. Nella scelta di chi tifare, poi, si raggiunge l’apoteosi del particolarismo. Si fa il tifo per la squadra che rappresenta al meglio il proprio stare al mondo. Quindi: peracottai, arroganti, masochisti, sadici, stilnovisti… Tutti trovano il loro equivalente perfettamente calzante in ogni aspetto del loro stare e vivere la propria esistenza. Perché perdere tempo con chi non serve ad aumentare il proprio ego?
Il mio, si badi, non è qualunquismo. È la visione percentualmente molto elevata e pragmatica che tenta di descrivere in forma sommaria ciò che percepisco. Feuerbach diceva: “L’uomo è ciò che mangia”, ma anche ciò che legge, guarda, dice e non dice. Perché uno che continua a fare il tifo per altre squadre, coerentemente al suo stare al mondo, dovrebbe perdere il suo tempo a leggere e commentare un Blog che come sottotitolo ha “Pensierini sull’Inter. la sinistra, Bologna, cinema, viaggi e letteratura?”.
Già il primo soggetto crea una paurosa scrematura dei potenziali votanti non nerazzurri. Perché sulla terra, quando si fa il tifo per “quelli”, tu, “altro”, non hai nemmeno il diritto di parlare, pensa se puoi avere quello di farmi dei test…».

Dodici anni fa ho scritto un libro su calcio e politica. Anzi, su Berlusconi. Anzi, su di noi. Ho scritto della deriva che ha trasformato i cittadini in tifosi. Dodici anni dopo, vedendo le dinamiche enfatizzate irresponsabilmente da Renzi, penso di averla minimizzata, la deriva. E il commento di Marco mi convince che la “calcistizzazione” dell’opinione pubblica sia ormai irreversibile, fra le cause, non l’ultima, della crisi della democrazia. Temo sia fuori tempo massimo l’invito del direttore del Corriere a “discutere, non tifare”...

Riprendo qualche frammento da «Il cavaliere a due punte», Fratelli Frilli, 2004… Leggi il resto dell’articolo

1608, mi ricordo

Mi ricordo una colazione slovena con le uova fatte in quattro modi diversi.

Slovenia, venerdì

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Sguardi da edicola 85. Paola Pitagora 1966

Paola Pitagora - Settimana TV 1966

1607, mi ricordo

Mi ricordo Trieste, tutte le altre volte, senza il sole a picco di oggi.

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