Chimica delle coppie 30. Rick e Ilsa

Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in Casablanca, Michael Curtiz, 1942.

RICK E ILSA - Humphrey Bogart e Ingrid Bergman - Casablanca

Dowdell più Pilepic, manca solo il “3”

Cantù

Cantù ha chiuso due delle tre operazioni che definiscono il valore della squadra e i suoi obiettivi stagionali, ingaggiando il playmaker statunitense Zabian Dowdell e la guardia croata Fran Pilepic. Entrambi hanno esperienza di Eurolega.

Dowdell sta per compiere 32 anni, è alto 192 cm, ha giocato a Phoenix e viene dallo Zenit San Pietroburgo. Pare sia un ottimo regista e un gran difensore, con qualche limite al tiro da 3.
Pilepic ha 27 anni, è alto 193 cm, viene da due stagioni nel Cedevita Zagabria, ha fama di essere un ottimo tiratore e di possedere una notevole intelligenza cestistica.

Manca solo un tassello, il “3”. Il nome che fa sognare è quello di Manuchar Markoishvili, sarebbe un risarcimento a una piazza che per pagare gli stipendi fu costretta a cederlo a metà stagione, mentre altri stravincevano i campionati con i pagamenti in nero.

Mercato a meno 2: speranze di un poker

Sarei entusiasta se Ausilio riuscisse a completare questo poker.
Brozovic al Chelsea per 23-25 milioni.
Erkin in Turchia senza specularci sopra
Santon ovunque e a qualunque condizione.
In entrata, Darmian (o Criscito).

Sarei molto contento se 3 di queste situazioni si avverassero, purché una delle 4 preveda Darmian o Criscito.
Sarei moderatamente soddisfatto con un paio di questi colpi, se Brozovic parte e arriva un difensore mancino.
A differenza di altri, non considero essenziale la cessione di Jovetic alla Fiorentina, che tuttavia deve avvenire senza che l’Inter paghi un euro.

Questo terribile precampionato – ah già, disdetta, il campionato è già cominciato – si concluderà in malo modo se Brozovic resterà nerazzurro e non arriverà un difensore decente.
“In malo modo” vuol dire quarto o quinto posto.

L’uomo nudo (e altri racconti), Georges Simenon

Scritti nel giugno 1938 da un Simenon trentacinquenne, questi tre racconti apparvero tre anni dopo, suscitando una certa sorpresa, se si pensa alle atmosfere ben più amare e tragiche dei Maigret e dei romanzi duri.

L'UOMO NUDO - Loustal - Rossetto 2013

Tradotti da Marina Di Leo, La cage d’Émile, La cabane en bois e L’homme tout nu sono polizieschi alla Arsenio Lupin, senza sangue o quasi, con intrecci rocamboleschi e un’ironia di fondo, che fa sì che le soluzioni degli enigmi siano attribuite a chi vi ha contribuito ben poco, mentre l’artefice dei successi investigativi mantiene un basso profilo e nessuno gli attribuisce l’importanza che merita.

Sotto i riflettori sta Joseph Torrence, ex ispettore della Polizia giudiziaria e braccio destro del commissario Maigret. Ora lo si crede a capo dell’Agenzia O., “una delle agenzie investigative più famose del mondo”; l’ex ispettore ha più o meno 45 anni, è un tipo rassicurante, “un colosso bonaccione, ben curato e ben pasciuto”.

Ma il vero cervello dell’agenzia si chiama Émile, si finge fotografo o tuttofare, ma è dotato di un formidabile istinto investigativo. Tutte e tre le trame si srotolano con un insolito, per Simenon, tono da commedia. Mentre Torrence sfrutta ancora la reputazione che gli viene dall’essere stato accanto a Maigret, Émile è uno di quei detective che godono nell’essere sottovalutati, nell’apparire inoffensivo e un po’ goffo. Come l’ispettore Colombo.

1712, mi ricordo

Mi ricordo che i vincitori non si limitano a riscrivere la storia, hanno bisogno di distruggere tutto ciò che non torna.

Chimica delle coppie 29. Jill e Guy

Sigourney Weaver e Mel Gibson in Un anno vissuto pericolosamente (The Year of Living Dangerously), Peter Weir, 1982.

JILL E GUY - Sigourney Weaver e Mel Gibson - Un anno vissuto pericolosamente

Giornalisti al Cinema 147. FREDRIC MARCH – NULLA SUL SERIO, William Wellman 1937

Fredric March - Nulla sul serio - 1937 William Wellman

Ecco la buona notizia dopo Inter-Palermo: di bonus per il raggiungimento dei risultati sportivi, ne pagheremo ben pochi.

L’Inter non vuole cedere Brozovic alla Juve per non rinforzarla ulteriormente… Sono concetti come questo che ci coprono di ridicolo.

Silver Surfer, rilettura in forma di appunti (2)

4-5-6 Kirby

È su Fantastic Four Annual 5 (1967), che riappare Silver Surfer. “Non sopporto di stare vicino a loro più di qualche minuto. Le loro onde emotive sono troppo forti. Paura, invidia, avidità e odio mi avvolgono a fiumane. E tuttavia c’è anche gentilezza e amore, che cercano di penetrare le nubi di un momento”. Leggi il resto dell’articolo

1711, mi ricordo

Mi ricordo al tramonto sul Molo Audace, ad aspettare stupidamente buon notizie da San Siro.

Chimica delle coppie 28. April e Frank

Kate Winslet e Leonardo DiCaprio in Revolutionary Road, Sam Mendes, 2008.

APRIL E FRANK - Kate Winslet e Leonardo DiCaprio - Revolutionary Road

Ha ragione Erkin (e deve ringraziare il capitano)

Peggio di Hakan Sukur, sembrava impossibile. A Caner Erkin, l’Inter ha fatto firmare un ricco contratto da svincolato.
Scelta assurda, secondo me, e nessuno l’ha mai rivendicata. Non Mancini, che voleva Zabaleta, non Ausilio, chissà chi ha pensato fosse un affare.

Erkin

Poi Caner Erkin è finito nel tritacarne nerazzurro di questa estate schizofrenica e autolesionista. Ha giocato pochissimo nella ignominiosa tournée americana (caro Zanetti, la tua difesa d’ufficio è degna di miglior causa), è presto finito in panchina, e quando Mancini ha salutato la truppa, averlo ingaggiato è apparso ancora più surreale (ricordate il famoso “unico slot da extracomunitario” che tanto ci ha condizionato?).

Pur di non vederlo mai più, l’Inter ha riesumato Santon, che aveva ceduto a chiunque.
L’agente di Erkin – un tipo con quasi 50 presenze nella Nazionale turca – ha avuto l’incarico di piazzarlo al miglior offerente. Il miglior offerente è il Besiktas, e a quanto pare Erkin non avrebbe problemi a giocarci, dopo aver vestito le maglie di Galatasaray e Fenerbahce.

Il problema si pone quando scopre che l’Inter l’ha preso aggratis e vuole guadagnarci, rivendendolo due mesi dopo. Quei soldi, Erkin li vuole per sé, e fa la voce grossa. Si arrabbia e minaccia di restare in nerazzurro, scaldando la tribuna, pur di non cedere al ricatto.

Oggi Erkin ricatta l’Inter, come fa del resto Jovetic pur di andarsene a Firenze. E come, prima e più di tutti ha fatto Icardi, quello che dovrebbe dare l’esempio. In effetti, l’ha dato.