Il Cavaliere oscuro [The Dark Knight], Christopher Nolan, 2008 [filmTv101] – 9

Visto per la terza volta, col famoso senno del poi, mi è ancora impossibile prestare attenzione ad altro, quando Heath Ledger è in scena.

“Vuoi sapere perché uso il coltello? Le pistole sono troppo rapide. Non puoi assaporare tutte le piccole… emozioni. Vedi, nei loro ultimi attimi, le persone mostrano chi sono veramente. Quindi in un certo senso posso dire che ho conosciuto i tuoi amici meglio di te. Vuoi sapere chi di loro era un vigliacco?”.

“La mafia ha dei piani. La polizia ha dei piani. Gordon ha dei piani. Loro sono degli opportunisti. Opportunisti che cercano di controllare i loro piccoli mondi. Io non sono un opportunista. Io cerco di dimostrare agli opportunisti quanto siano patetici i loro tentativi di controllare le cose… Ho notato che nessuno entra nel panico quando le cose vanno secondo i piani. Anche se i piani sono mostruosi. Se introduci un po’ di anarchia, se stravolgi l’ordine prestabilito… Tutto diventa improvvisamente caos. Sono un agente del caos. Ah, e sai qual è il bello del caos? È equo”.

“La loro moralità, i loro principi, sono uno stupido scherzo. Li mollano non appena cominciano i problemi. Sono bravi solo quanto il mondo permette loro di esserlo. Te lo dimostro: quando le cose vanno male, queste persone civili e perbene, si sbranano tra di loro. Vedi, io non sono un mostro; sono in anticipo sul percorso”.

Nelle interpretazioni del Male e dell’Orrore (intesi come frutti bacati di una società che continua a produrne), il mio podio è composto dall’Alex di Malcolm McDowell, dal Kurtz di Marlon Brando e dal Joker di Heath Ledger (subito giù dal podio? L’Hannibal Lecter di Hopkins e il Jack Torrance di Nicholson).

Per il secondo capitolo della sua grandiosa trilogia, Nolan può disporre di una parata di Oscar, passati e futuri: Ledger riceverà il premio postumo, Christian Bale, Michael Caine, Aaron Eckhart, Maggie Gyllenhaal, Morgan Freeman, fino a Gary Oldman.

Due mi sembrano i fumetti più chiaramente ispiratori, Il lungo Halloween (Jeph Loeb e Tim Sale, 1996-97) e The Killing Joke (Alan Moore e Brian Bolland, 1998). È il film in cui Harvey Dent diventa Due Facce, in cui Gordon viene promosso commissario, in cui si è posti di fronte alla scelta su chi salvare fra due persone e poi fra due traghetti stracolmi di un’umanità antitetica.

Il dilemma morale è al centro delle battaglie del Cavaliere Oscuro, mai così debole e in balia degli eventi. Gotham appare come un brulicante, ingovernabile caos, nel quale la Legge può solo scegliere vie traverse. E somiglia sinistramente alla vendetta.

3 risposte a "Il Cavaliere oscuro [The Dark Knight], Christopher Nolan, 2008 [filmTv101] – 9"

  1. metalupo 9 settembre 2018 / 15:07

    L’unico vero Batman, l’unico vero Joker.
    Questi tre film sono nel mito.

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