Agente #007. Una cascata di diamanti [Diamonds Are Forever], Guy Hamilton 1971 – 7

27 - 007 Una cascata di diamanti - 1971 - Guy Hamilton

Settimo Bond, sesto e ultimo con Sean Connery, dal quarto romanzo che Ian Fleming dedicò al suo invincibile agente segreto.

Lois Maxwell è miss Moneypenny, Charles Gray fa Ernst Stavro Blofeld e i suoi innumerevoli sosia, Jill St. John interpreta la tornita Bond Girl, al secolo Tiffany Case, Lana Wood è la vice Bond Girl (con solo un paio di scena a disposizione), Jimmy Dean (star della musica country) è l’eccentrico miliardario Willard Whyte, e infine vanno ricordati i due killer omosessuali, Mr. Wint e Mr. Kidd, (sadici e dall’umorismo scadente), Putter Smith e Bruce Glover.

Le riprese viaggiano fra Londra, Amsterdam e Las Vegas (i deserti del Nevada fanno da sede dei laboratori di ingegneria aerospaziale).

Connery ha già passato i quaranta, è un po’ appesantito, certe acrobazie gli vengono risparmiate; inoltre, aveva già deciso di farla finita con il ruolo dell’agente segreto (avrà solo un ripensamento, una dozzina di anni dopo) e pare che al suo posto fosse stato scelto John Gavin. In ogni caso, a rubare la scena sono le sinuose curve di Tiffany, con quei vedo e non vedo, gambe nude sotto la pelliccia e coloratissime, soffici mises tipiche degli anni pop.

Il film esibisce una forte vena grottesca, soprattutto grazie al ruolo svolto dalla coppia di killer, ed è privo della tensione drammatica di altre pellicole. Ovviamente Bond sfugge a varie trappole (notevole la scena nell’ascensore), insegue Blofeld fino al duello finale nell’oceano, quando il traffico di diamanti ha ormai rivelato il vero scopo: il solito pazzo con in grembo un gatto bianco vuole ricattare il mondo, minacciandone la distruzione.

Il motivo conduttore, Diamonds Are Forever, è fra i 5-6 più belli dell’intera epopea bondiana: musica di John Barry, parole di Don Black, voce di Shirley Bassey (nell’edizione italiana, sui titoli di coda la Bassey canta in italiano, su testo di Gianni Boncompagni).

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3 risposte a "Agente #007. Una cascata di diamanti [Diamonds Are Forever], Guy Hamilton 1971 – 7"

  1. metalupo 15 marzo 2016 / 17:34

    In effetti “Mai Dire Mai” del ’83 non è un Bond ufficiale.
    Precisissimo.
    Ho visto Spectre ultimamente e rispetto a Skyfall che aveva una sua drammatica coerenza, l’ho trovato sconclusionato e persino noioso.
    Che dici?

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