#Matteo dispone ormai di tre maggioranze: quella di governo, quella sulle riforme e quella parlamentare. Pur di non andare a votare…

“Il premier Matteo Renzi dispone ormai di tre maggioranze: quella di governo con Ncd, quella sulle riforme con Forza Italia, e quella parlamentare con Sel, che a Palazzo Madama lo ha «autorizzato» a posticipare di un anno il pareggio di bilancio”: lo scrive Francesco Verderami sulla prima pagina del Corriere di oggi.
Per capire la Sindrome di Stoccolma che attraversa Sel – che dovrebbe stare all’opposizione e subisce l’incubo di una legge elettorale che la cancellerebbe dal Parlamento – bisogna invece leggere quanto scrive Tommaso Ciriaco su Repubblica.
In pratica, Sel ha non più di 37 giorni di vita. Leggi il resto dell’articolo

Il penultimo giorno, lungo la Panamericana, sul pullman fra Paracas a Lima, a una coppia di amici hanno rubato le macchine fotografiche…

Il penultimo giorno, lungo la Panamericana, sul pullman fra Paracas a Lima, a una coppia di amici hanno rubato le macchine fotografiche. Saranno state le cinque del pomeriggio, a non più di un’ora da quando veniva buio.
Torinesi, troppo intelligenti perché la disavventura potesse cambiare l’opinione sul Perù, questi amici stavano in fondo al pullman; in un attimo hanno dovuto riconsiderare le raccomandazioni della nostra guida a stare con gli occhi aperti, e i volantini allarmanti distribuiti alla fermata di Paracas, intristiti dalla perdita di tanti ricordi, perché insieme alle macchine fotografiche il ladro li ha derubati di tutte le foto della vacanza.

Il furto si è concretizzato in pochi secondi, forse con la complicità silenziosa di qualche altro viaggiatore: subito dopo il ladro è sceso dal pullman. Stavo osservando un signore di mezza età, tre file avanti a noi, che sgassava meticolosamente la sua Coca Cola, scuotendola per far sfuggire l’anidride carbonica dal tappo. Intanto, parlavo con Laura di come mi sento a viaggiare in un paese povero, di come vengo assalito dal pensiero e dalle immagini della povertà, di come sia preferibile viaggiare da povero in un paese ricco, dove tutto costa troppo, piuttosto che dover pensare al significato dei pochi “sol” che spendo, tanto più grande per coloro che vivono in Perù e sperano nelle briciole dei turisti…

Perù 2005

839, mi ricordo

Mi ricordo che “era più alto di quando se n’era andato, più pallido e ossuto, e manifestava i primi sintomi di resistenza alla nostalgia”.

Gabo

Morettine nei Comics 20: le X-Women riviste da Clay Mann

20 X-Women Clay Mann

Lista Tsipras, non manca l’ironia

Più di metà dei bolognesi dice che la città è peggiorata, ma si prevede un aumento dei voti al Pd. Non vedo dove stia la contraddizione.

Klimt, Schiele e il capo reclinato

A sinistra un particolare del celeberrimo “Il bacio” di Gustav Klimt (1908).
A destra un particolare da “La morte e la fanciulla” di Egon Schiele (1915).

Klimt e Schiele

Entrambi sono esposti nella Galleria Austriaca del Belvedere, a Vienna, e pare che quello di Schiele sia un dichiarato omaggio a Klimt, che lo aveva aiutato e sostenuto fin dai diciassette anni.

Klimt morì a 56 anni il 6 febbraio 1918, Schiele a 28 anni il 31 ottobre, di “influenza spagnola”. Tre giorni prima, la stessa epidemia aveva provocato la morte della moglie Edith, incinta al sesto mese.

Squadra da trasferta, non da contropiede. E comunque, non una squadra di Mazzarri…

Con il poker servito a Marassi, l’Inter è arrivata a 32 gol segnati fuori casa. Più della Juve. Più di chiunque altra.

Purtroppo, questi 32 gol hanno portato solo 24 punti (6 vittorie e 6 pareggi, con 4 sconfitte), mentre ai 29 gol segnati dalla Juve corrispondono 39 punti (12 vittorie e 3 pareggi, con 2 sconfitte). Dipende dai 7 segnati a Sassuolo, dallo 0-3 a Catania, dallo 0-3 a Udine, dallo 0-4 con la Samp: 17 gol quando ne sarebbero bastati 4…
Resta il primato dolce/amaro, e il bisogno di spiegarlo razionalmente.

Walter Mazzarri

Per la Gazzetta, “il fatto di avere segnato così tanto in trasferta può essere dipeso anzitutto da questo: meno obblighi di gestione «diretta» della partita e spazi più larghi per sfruttare al massimo le ripartenze che Mazzarri ama insegnare”.
C’è del vero, ma sinceramente (a parte la goleada al Sassuolo) non li ricordo tutti questi gol in contropiede.
Poi, resta inspiegato il fatto che l’Inter da trasferta ha patito un grave passaggio a vuoto fra novembre e febbraio: al pareggio a Bologna sono seguite 4 sconfitte consecutive (Napoli, Lazio, Genoa e Juventus: 3 gol fatti, 9 subiti). Anzi, le sconfitte consecutive sarebbero 5, se si considera la sciagurata eliminazione dalla Coppa Italia, a Udine.
La mia spiegazione – parziale, ma non so fare meglio – è che questi risultati dipendano innanzitutto dal basso ritmo del centrocampo: in casa, questo basso ritmo concede il tempo alle avversarie per riposizionarsi in difesa, in trasferta, si può approfittare delle altrui propensioni offensive.

Quanto poco questa Inter sia “di Mazzarri”, lo dimostra il fatto che l’allenatore ha sempre fatto le sue fortune in casa, dal Granillo di Reggio Calabria al San Paolo di Napoli. All’Inter sta accadendo l’esatto contrario.
Finora, il voto alla stagione nerazzurra è un 6,5 fuori casa e un 4 a San Siro.
Appena 7 vittorie casalinghe in 16 partite: meno di Juve, Roma, Napoli, Fiorentina, Torino, Milan, Lazio, Verona, Atalanta e Udinese…

838, mi ricordo

Mi ricordo di aver progressivamente accresciuto l’attrazione per le bancarelle di libri usati.

Morettine nei Comics 19: Adi Granov sex and blood

Adi Granov

Ecco le 20 società che pagano di più i loro tesserati nei campionati professionistici

Stilata da SportingIntelligence in collaborazione con ESPN The Magazine, questa classifica stabilisce che il Manchester City è la società che paga di più i propri giocatori. Con un salario medio di 5,3 milioni di sterline all’anno o 102,6 mila a settimana.

salari sportivi

Lo studio ha preso in considerazione 294 squadre professionistiche di 15 campionati, in 12 paesi diversi.
Nelle prime cinque posizioni rientrano anche i New York Yankees e i LA Dodgers della Major League di baseball; a completare i primi cinque, due squadre di calcio, Real Madrid e Barcellona.
La prima franchigia NBA a comparire in questa classifica sono i Brooklyn Nets con 4,5 milioni di sterline medi a stagione (86,2 mila per 7 gg); i Miami Heat di LeBron James stanno solo in 16esima posizione.
Settimo e ottavo posto per il calcio – Bayern Monaco e Manchester United – così come il decimo e l’undicesimo – Chelsea e Arsenal.
Nella lista compare una sola società italiana: la Juventus. Con 3,5 milioni di sterline all’anno (67,5mila a settimana), la Juventus sta al diciottesimo posto. La lista è chiusa, al ventesimo, dal Liverpool.

Se invece si considerano i singoli campionati, l’NBA risulta quello più spendaccione: 441 giocatori in 30 squadre che percepiscono in media 2,98 milioni di sterline a testa. Nel calcio, è ovviamente la Premier League che garantisce i salari più alti: la media annua si attesta sui 2,27 milioni di sterline per giocatore.

Nomine enti pubblici, la democrazia “alla #Matteo”, l’ultimo unto dal Signore

“Che cosa ne é stato del rispetto formale delle nuove procedure di nomina?
Quanti sono stati i consiglieri di amministrazione che hanno presentato regolare curriculum ai due selezionatori Spencer Stuart e Korn Ferry?
Qual è stata la vera ragione per la quale nella lista pubblicata lunedì sera da Palazzo Chigi Andrea Gemma e Salvatore Mancuso sono stati erroneamente inseriti l’uno nella lista dell’Enel, l’altro in quella di Eni e non viceversa?”…

Comincia così l’articolo di Alessandro Barbera per «La Stampa» – non proprio un giornale antipatizzante per Renzi.

L’articolo semina una quantità di dubbi “sull’effettiva trasparenza e rispetto formale delle norme” sulle nomine introdotte dai governi Monti e Letta. E sui “requisiti di onorabilità dei candidati”.
La certezza sta nel nutrito numero di “persone a lui vicine” (a Renzi, s’intende): da Elisabetta Fabri (Poste) a Diva Moriani (Eni) fino a Fabrizio Landi, “finanziatore della campagna elettorale del premier”, indicato per Finmeccanica.
Commenta sarcastico Barbera: “Negli Stati Uniti è normale prassi per il Presidente eletto scegliere fra i propri sostenitori i nuovi ambasciatori”.
Aggiungo io: Renzi non è neanche un “Presidente eletto”, l’hanno votato quelli del Pd, anzi meno di due milioni di quelli che si sono presentati alle primarie del Pd.

Ancora, le procedure di nomina sono state molto più discrezionali che trasparenti. Scrive «La Stampa»che dei 16 consiglieri di amministrazione nominati, solo 4 avevano presentato il curriculum…

The Raven, Lou Reed e Lorenzo Mattotti

Il testo è stato composto da Lou Reed nel 2003, quando pubblicò l’album omonimo; le illustrazioni di Mattotti sono di sei anni dopo; la traduzione è di Riccardo Duranti
Omaggio dichiarato a Poe, uno di quegli scrittori, scrive Reed, “con la capacità di prendere le paure, i sogni o le suggestioni peggiori e di tradurli immediatamente in un’opera. Le migliori diventano arte. La capacità di avere un filo diretto con il pianeta della paura e il demone della perversione – il desiderio di fare ciò che sappiamo essere sbagliato”.

Lorenzo Mattotti - The Raven (Lou Reed)Reed ha rielaborato Poe, i suoi racconti e le sue poesie, scritti quasi due secoli fa. Ne ha tratto una serie di canzoni, un poema di amore e morte, impulsi primordiali e tentazioni irresistibili, sogni e spettri, follia e magia, droghe e angeli, dolore e terrore, sensi di colpa e ossessioni sessuali. Il poema in due atti è stato allestito con la regia di Robert Wilson e recitato da Willem Defoe, Steve Buscemi, Amanda Plummer, Elizabeth Ashley e altri attori, con un accompagnamento musicale composto dallo stesso Lou Reed, con la collaborazione di David Bowie, Laurie Anderson, Ornette Coleman, Blind Boys of Alabama e altri ancora.

the ravenIn scena e sulla pagina ci sono Poe da giovane e da vecchio, Ligeia, Lady Rowena, Lenore, la Morte, il Corvo, Annabel Lee, il Re e Saltaranocchio, la principessa Tripitena, Roderick e Madeline Usher, e altre voci narranti.

A sua volta, Mattotti illustra il poema con la massima libertà stilistica. Alterna tavole a colori ad altre in bianco e nero, varia stile e tecnica dei dipinti – fra pennino e carboncino, più o meno rifiniti, a volte ridotti a profili essenziali – con un dominio assoluto dei neri e delle ombre, e del suo rosso accecante. Intrecciando corpi e ombre, Mattotti dà forma alle allucinazioni e alle più colorite fantasie sessuali. Tramite artigli e coltelli, orbite e labirinti, nudità e simboli di rapacità, aggiorna e amplifica il discorso avviato anni prima insieme a Kramsky intorno a Jekyll e Hyde.

837, mi ricordo

Mi ricordo che per cinquecento anni, dal VII all’XI secolo, il clima inglese era mite e si faceva il vino, cosa impossibile in epoca romana.

Morettine nei Comics 18: Nicola Scott affronta le DC Women

DC Women da Nicola Scott

Un Giovane Turco si avvicina a #Matteo

Leggo sul Foglio – via Dagospia – che un importante dirigente del Pd – non faccio il nome, non lo conosco personalmente, ma da un paio d’anni ci gioco al fantacalcio – avrebbe detto quanto segue:

“Fino a oggi, la sinistra ha osservato senza reagire uno schema di questo tipo: la società civile delegittima la politica con continue campagne di aggressione, poi si autopropone come antibiotico per guarire la politica e la politica accetta che sia la società civile a salvare la politica dalla sua inesorabile autodelegittimazione. Se Renzi andrà avanti su questo percorso non mancherà l’appoggio anche di chi non la pensa come lui”.

Facile dedurne che per questo dirigente del Pd sia meglio la società civile dei nominati da Renzi alle massime cariche nelle società pubbliche, di quella che – faticosamente, insistentemente, con un’energia degna di miglior causa – aveva finora evitato al Pd di sbracare completamente.

Se davvero De Laurentiis scambierà Hamsik con Guarìn, mi impegno solennemente a sorbirmi i prossimi tre cinepanettoni.

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