Kill Bill: Vol. 1, Quentin Tarantino, 2003 [filmTv79] – 6

Vendetta, tremenda vendetta. Il quarto film di Tarantino è un trattato sulla vendetta e sulla rabbia come motori dell’esistenza e riscrittura del Fato.

A sei anni da Jackie Brown, il quarantenne regista era idolatrato, “maestro” fra i contemporanei, si giravano film o almeno scene “alla Tarantino”. A me parve che questo fosse un film sfrenato, caotico e un po’ noioso, stracolmo delle sue ossessioni e dei suoi miti.

Nelle mani di un altro, la trama di Kill Bill poteva risolversi in 90 o 100 minuti, anziché 250. Per contenere tutte le suggestioni, si sforarono sia il budget che la durata prevista; piuttosto che effettuare dei tagli, Tarantino decise di dividere il film in due parti: chi poteva contraddirlo?

Inoltre, le riprese vennero lungamente rinviate a causa della gravidanza di Uma Thurman, assoluta protagonista della saga, nei panni di Black Mamba, altrimenti detta “la Sposa”. Fra i comprimari: Lucy Liu, Vivica A. Fox, Daryl Hannah, Michael Madsen, Julie Dreyfus e David Carradine (Bill).

Quando cita, e lo fa spesso, Tarantino non ha remore. Qui riversa i generi più pulp di cui si è nutrito, dagli spaghetti western ai kung-fu movie, a certe serie televisive. L’effetto è pirotecnico, allucinogeno, il sangue sgorga a fiotti, persino la sequenza in stile “anime” – diretta da Mahiro Maeda – gronda sangue. Kill Bill vol. 2 mi parrà meno dispersivo, ma già nel primo capitolo uscì la conferma che nessuno come Tarantino sa miscelare la musica e le immagini.

Tutto cominciò Il giorno del massacro alla chiesetta dei Due Pini a El Paso (Texas), quando la Sposa stava facendo le prove del matrimonio, e riapparve Bill… Sono passati quattro anni, la Sposa ha un elenco di persone da eliminare, prima di arrivare in cima. La sua arma è una katana con impugnatura a due mani: viene da Okinawa, Giappone, opera del leggendario Hattori Hanzō, che aveva giurato di non forgiare altre spade così affilate. Per la Sposa, farà un’eccezione. E la più spietata delle vendette ha inizio.

5 risposte a "Kill Bill: Vol. 1, Quentin Tarantino, 2003 [filmTv79] – 6"

  1. metalupo 18 agosto 2022 / 22:06

    Sì, bene ma troppo ridondante per i miei gusti.
    Pulp Fiction rimane inarrivabile.

  2. claudiopaga 19 agosto 2022 / 10:21

    Io ho l’impressione che i film di Tarantino siano sempre sul filo fra il magnifico (Le iene, Pulp fiction, C’era una volta ad hollywood in parte) ed il ridicolo, a seconda della credibilita’ della trama. Quando la magia riesce allora dialoghi, musiche, scene splatter sono perfetti. Quando non riesce diventa tutto un pesante polpettone con troppi ingredienti, come in Kill Bill.

    • metalupo 19 agosto 2022 / 21:56

      Confermo e aggiungo Bastardi senza gloria alla lista pollice verso.

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